
L'apprendista giardiniere siciliano, quindi, a Chiasso non ci sarà. Dopo una settimana di tensioni interne, lanci di accuse e scaricamenti di responsabilità, il Municipio, riconoscendo il suo errore, ha deciso di fare dietrofront.Ma il partito che ha denunciato il caso, il PPD, non si rallegra dell'esito. Anzi. "Abbiamo preso atto della decisione del Municipio" afferma il presidente della sezione, Mauro Mapelli, "ma evidentemente non possiamo dirci soddisfatti.""Secondo noi si il Municipio ha sbagliato l'obiettivo. Noi abbiamo puntato il dito contro la malagestione, ma loro hanno preferito dare risalto alla rinuncia del giovane in questione" aggiunge Mapelli. "Quello che stupisce è che fino a poche ore fa tra i municipali giravano coltellate, mentre ora, tutti uniti, se ne escono con un comunicato nel quale non traspare nessuna responsabilità, all'insegna del volemose bene."Il PPD, non essendo in Municipio, dice di non poter sapere quale municipale abbia spinto per l'assunzione, irregolare, del frontaliere siciliano. Ma di non volerlo nemmeno sapere. Non è quello il dunque. "Ciò che preoccupa di più è che questo Municipio, che prende le decisioni con così tanta leggerezza, è chiamato a gestire la città in un momento di gravi difficoltà economiche. Se persino la semplice assunzione di un apprendista rivela tutte queste incomprensioni e carenze di dialogo interno, figuriamoci quando si parla di problematiche più complesse."AS
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