
Un giornalista del Blick denuncia di non aver potuto effettuare un reportage sui migranti a Chiasso, perché le guardie di confine gli hanno cancellato tutto il contenuto del suo iPad, secondo quanto scrive lui stesso oggi sul quotidiano d'Oltralpe.
Peter Hossli, questo il nome del giornalista, racconta di essersi recato a Chiasso, venerdì scorso, con l'intezione di assistere con i propri occhi all'arrivo dei migranti, parlare con loro e poi farne un reportage.
Ma una guardia di confine gli avrebbe preso di mano l'iPad, cancellandogli poi tutto quanto aveva scritto.
"In Ticino i nervi sono tesi" commenta lui nel suo articolo di oggi. "Il Governo vuole chiudere i confini, mentre le guardie di confine ostruiscono la libertà di stampa, impedendo ai giornalisti di fare il loro lavoro."
Hossli spiega che era arrivato a Chiasso con il treno regionale in provenienza da Milano, sul quale aveva incontrato quattro eritrei. Loro gli avevano raccontato di aver pagato 5'500 dollari a testa per il viaggio, attraverso il Sudan, la Libia, il Mediterraneo, e poi in direzione della Svizzera. Gli hanno detto di aver voluto lasciare il loro Paese "perché lì non c'è democrazia" e di cercare in Svizzera "una vita migliore".
Una volta che il treno è giunto in stazione a Chiasso, il giornalista del Blick, insieme al fotografo che viaggiava con lui, Pascal Mora, ha potuto assistere al fermo dei quattro eritrei da parte delle guardie di confine. In totale su quel convoglio erano ben 17 le persone senza passaporto, afferma Hossli, che ha riportato sul suo iPad tutto quanto stava sentiva e vedeva, mentre il fotografo effettuava scatti, senza riprendere i volti dei migranti.
I due hanno poi chiesto a una guardia di confine il permesso di assistere all'audizione dei migranti. Questi ha chiesto a un suo superiore, il quale poco dopo si è presentato "in modo aggressivo" davanti al giornalista e al fotografo: "Avete un'autorizzazione? No? Allora non potete fare niente qui" ha detto loro. "Vogliamo solo osservare" gli hanno risposto, ma non andava bene lo stesso. Una guardia ha quindi preso l'iPad di mano al giornalista, cancellando tutto il contenuto.
Il Blick scrive di essersene lamentato con il Corpo delle Guardie di confine, che ieri ha risposto così: "Apriremo un'indagine disciplinare sul caso. Se le cose sono effettivamente andate come da voi riportato, si è trattato di un comportamento non corretto. A titolo preventivo è necessario chiedere un'autorizzazione per fotografare i migranti, ma alle guardie non è permesso cancellare foto o testi."
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