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Chiasso: tutte le perplessità sull'ampliamento del Centro asilanti
Chiasso: tutte le perplessità sull'ampliamento del Centro asilanti
Chiasso: tutte le perplessità sull'ampliamento del Centro asilanti
Redazione
8 anni fa
L'opposizione del Municipio contro il progetto della SEM è sostenuto anche dal preavviso negativo dell'Ufficio di sanità

L’ampliamento temporaneo da 134 a 200 posti letto del centro per richiedenti l’asilo di via Motta a Chiasso, deciso lo scorso novembre dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), proprio non è stato digerito. Nella domanda di approvazione dei piani, sottoposta alla Segreteria generale del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), la SEM aveva spiegato che i 66 posti aggiuntivi sarebbero stati solo transitori in attesa del centro provvisorio previsto a Pasture, prima ancora di quello definitivo da 350 letti, ma il Municipio di Chiasso - e in particolare le municipali Sonia Colombo Regazzoni e Roberta Pantani - si era da subito detto contrario. Da un lato perché in materia di migranti "Chiasso ha già fatto abbastanza", dall’altro perché, visto il calo delle domande d’asilo, non ne vedeva proprio la necessità.

Come già anticipato da Radio3i e da TeleTicino, l'Esecutivo di Chiasso aveva rotto gli indugi e il "No", già condiviso da tutti i municipali nella seduta del 13 novembre scorso, non si era limitato a un mero segnale politico, trasformandosi in una formale opposizione al progetto, inoltrata il 5 dicembre scorso. Per l’Esecutivo quella prospettata dalla SEM sarebbe una soluzione transitoria che comporterebbe un inaccettabile spreco di denaro pubblico, mentre il progetto presenterebbe alcune lacune. Un altro punto critico sollevato dal Municipio il contrasto con il Regolamento cantonale sull’igiene del suolo e dell’abitato. Dopo i lavori, infatti, la metratura a disposizione di ogni singolo ospite sarebbe inferiore a quanto previsto dalla legge. Certo, la SEM potrebbe chiedere una deroga visto che si tratta di una situazione transitoria ma il messaggio di Chiasso è chiaro: basta eccezioni e soluzioni-ponte.

L’opposizione municipale, stando a nostre informazioni, è stata inoltre sostenuta dal preavviso negativo dell’Ufficio di sanità del DSS, che condivide le preoccupazioni sulla metratura: con l'aumento di 66 posti letto i parametri fisati dal Regolamento cantonale sull’igiene del suolo e dell’abitato (12 metri quadrati per gli adulti e 8 metri quadrati di metratura minima per ogni posto letto, 5 metri quadrati per gli spazi comuni) non verrebbero rispettati. L'Ufficio ha pure respinto la tesi della SEM secondo la quale questo accogliemento 'straordinario' nella struttura di Chiasso sarebbe limitato a 3 anni.

nic

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