
Sarebbe già noto gli inquirenti, l'uomo che lo scorso 1° novembre all'alba ha rapinato il Roxy Bar di Chiasso e aggredito violentemente il gerente, che l'aveva sorpreso nel bel mezzo del gesto criminale. Ne riferisce il Corriere del Ticino. L'uomo, originario dell'Europa dell'Est, sarebbe stato identificato grazie alle immagini della videosorveglianza. La vittima stessa della rapina avrebbe poi riconosciuto il suo aggressore in una foto segnaletica.
Fondamentali per l'identificazione dell'uomo, come detto, le immagini registrate dalla telecamera a circuito chiuso presente all'interno del locale pubblico. Il video è servito anche a fare chiarezza sulle dinamiche di quello che sembrava all'apparenza un furto tramutatosi in rapina con l'improvviso arrivo del responsabile del bar. In realtà le immagini racconterebbero un'altra versione dei fatti. Il rapinatore-aggressore, dopo aver rotto la vetrina già verso le 5.30, avrebbe atteso il gerente all'esterno del bar. Quando quest'ultimo è arrivato l'ha aggredito, ma da dietro spingendolo nel locale, dove lo avrebbe poi minacciato chiedendogli i soldi della cassa, un cellulare e le chiavi del bar.
La vittima, come noto, è stata colpita al volto, probabilmente con una torcia o un tirapugni. Secondo quanto riferito da sua madre i segni fisici dell'aggressione "probabilmente rimarranno per tutta la vita. Attualmente è inabile al lavoro ed è in attesa di intraprendere una terapia psicologica".
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