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Ticino
Chiasso: stop alle sedicenti università
Redazione
13 anni fa
Il Cantone mette dei paletti nella giungla dei nuovi istituti universitari. Multe salate per chi sgarra

Stanno spuntando un po' come funghi, le università in Ticino e in particolare a Chiasso. Arrivano da ogni dove e si rivolgono principalmente agli studenti italiani, offrendo loro un percorso didattico sotto la prestigiosa denominazione "università svizzera".

Se da un lato questa può apparire una tendenza positiva, dall'altro sono in molti a riconoscere come il proliferare di istituti dalla dubbia serietà possa rischiare di minare la credibilità degli studi di terzo grado svizzero.

Per cui il Cantone ha deciso di intervenire e porre dei vincoli più stretti sulla denominazione di università. Ne parla oggi il Giornale del Popolo, spiegando come sinora si era in presenza di un buco legislativo che consentiva a chiunque, sfruttando l'autorizzazione a livello cantonale, di far passare la propria università come legalmente riconosciuta in Svizzera.

In questi giorni è stato pubblicato sul Foglio ufficiale il decreto governativo, approvato dal Gran Consiglio nella sua scorsa seduta, volto a proteggere le denominazioni universitarie. Il testo prevede che nessun altro ente possa assumere nel Cantone le denominazioni "Università della Svizzera italiana" e "Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana". Inoltre si rende necessaria l'autorizzazione del Cantone per usare le denominazioni "università", "istituto universitario" e simili.

Con questa nuova impostazione chi utilizzerà le suddette denominazioni lo potrà fare unicamente se accreditato, ovvero se dotato della garanzia di qualità data dall'autorità nazionale. Per gli enti che non rispetteranno la legge cantonale, oltre alla revoca dell'autorizzazione, sono previste multe tra i 20mila e i 40mila franchi. 

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