
Doveva essere una seduta infuocata e lo è stata. Ieri sera gli animi si sono più volte accesi in Consiglio comunale a Chiasso. Ma alla fine, con una seduta monstre terminatasi dopo l'una di notte, tutte le principali trattande sono state approvate.
Le ostilità si sono aperte con un duro scontro in merito alla nomina di Mariano Musso (PLR) nel CdA dell'Autolinea Mendrisiense. Il capogruppo socialista Otto Stephani ha aspramente criticato il PLR per averlo scelto senza farne passare il nome dal Legislativo. "Politicamente scorretto" ha definito Stephani il modo di agire del partito di maggioranza a Chiasso.
Poi il Legislativo è passato ad affrontare il preventivo 2014 del Comune, che prevede un deficit di 1,6 milioni di franchi. Tutti e 40 i presenti hanno accolto il documento, che prevede il rialzo del moltiplicatore d'imposta di cinque punti, dall'82 all'87%. Bocciata invece la proposta di Mauro Mapelli (PPD) di ridurre i costi della politica, tagliando sui compensi dei municipali e sui contributi ai partiti. Con 27 no, 11 sì e 2 astensioni, il Consiglio comunale ha deciso di mantenere lo status quo.
Infine il tema che maggiormente ha fatto discutere in questi ultimi tempi a Chiasso, il TrenHotel. La discussione fiume si è protratta fino a dopo l'una di notte, con ferventi attacchi tra le parti. Alla fine, grazie ai voti di Lega e PLR, il credito di 3,2 milioni di franchi per la realizzazione dell'albergo provvisorio per Expo 2015 è stato accolto con 26 voti favorevoli, 12 contrari (PPD e PS) e 2 astensioni. Non è comunque escluso che i contrari possano decidere di lanciare un referendum.
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