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Ticino
Chiasso: sequestro di rifiuti pericolosi
Redazione
13 anni fa
Fermato un camion proveniente dal Regno Unito e diretto in Italia con quindici tonnellate di rifiuti plastici pericolosi

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso in collaborazione con i funzionari doganali della S.O.T. (Sezione Operativa Territoriale) di Ponte Chiasso, presso il locale valico commerciale, hanno individuato un pericoloso carico di rifiuti plastici prodotti nel Regno Unito che stavano per essere illegalmente introdotti nel territorio italiano sotto forma di materiale plastico non pericoloso. L’attività di servizio è stata avviata a seguito della selezione per un controllo, di un autoarticolato riconducibile ad una società rumena con un carico dichiarato di materie plastiche dirette presso una società italiana della provincia di Varese che avrebbe dovuto occuparsi delle successive operazioni di smaltimento. Ad attirare l’immediata attenzione del personale operante presso il varco commerciale sono stati i preliminari riscontri effettuati tra la documentazione doganale in possesso del trasportatore e l’esame visivo della merce trasportata, tali da suggerire più approfonditi accertamenti. Anche con l’ausilio del personale tecnico dell’A.R.P.A. di Como, sono stati quindi avviati i successivi approfondimenti investigativi che hanno consentito a finanzieri e doganieri di giungere alla conclusione che il prodotto in questione era a tutti gli effetti da considerarsi rifiuto e come tale il trasporto era carente di tutti gli adempimenti e la documentazione previsti dalle rigide norme che disciplinano la movimentazione dei rifiuti. Non sono mancati, durante il controllo, tentativi da parte dei soggetti coinvolti nella spedizione di produrre falsi documenti di trasporto per giustificare una diversa natura della merce intercettata ovvero il tentativo di rinunciare alla prosecuzione del viaggio in Italia passando dalla Svizzera per tornare indietro con il carico e fare ingresso nel territorio nazionale attraverso Paesi comunitari al confine con i quali non sono previste barriere doganali. L’ingente carico ed il mezzo utilizzato per il trasporto sono stati così sottoposti a sequestro preventivo mentre il trasportatore, un quarantenne rumeno, ed i responsabili delle imprese coinvolte sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per traffico illecito di rifiuti. Proseguono le indagini per delineare il ruolo dell’impresa italiana destinataria dei rifiuti e per ricercare eventuali ulteriori analoghe spedizioni fatte passare per materiale diverso dai rifiuti.

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