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Ticino
Chiasso: scagionato il gerente del Vulcano
Redazione
17 anni fa
Riciclaggio e il traffico di stupefacenti: per il gerente del Vulcano il decreto di non luogo a procedere era l’unica conclusione possibile

Per il gerente del Vulcano il decreto di non luogo a procedere era l’unica conclusione possibile. Ma dopo tutti questi mesi assume un sapore liberatorio, un riscatto liberatorio, dopo che il suo locale era stato accostato ad attività quali il riciclaggio e il traffico di stupefacenti. Fatto che non ha certo favorito gli affari. E ora si chiude con la completa riabilitazione del protagonista una vicenda che era iniziata circa un anno fa a Chiasso, a margine delle preoccupazioni di via Bossi e dintorni per lo spaccio di droga ad opera di un gruppo di richiedenti l’asilo. Il Vulcano si trova in zona e i prezzi modici del take away ne favorivano la frequentazione da parte di alcuni di questi personaggi, che sostavano a lungo davanti al negozio. Venuto a conoscenza di questi fatti il gerente ha vietato l’accesso ad alcuni di loro, come indica la sentenza di non luogo a procedere. Ma a Chiasso era in corso un’operazione per stroncare il traffico di bolas e si era posta la necessità di migliori verifiche sul locale, che la polizia aveva identificato come la base della banda. Ma senza l’accondiscendenza del gerente, immischiato suo malgrado in una pessima situazione, al punto da essere accostato a titoli di reato quali il riciclaggio e l’infrazione alla legge sugli stupefacenti. Ora il decreto che lo scagiona da questa pesante situazione.matt

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