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Migranti
Chiasso, Rizza: “A dare fastidio sono i residenti con disagi sociali”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Il sindaco di Vacallo prende posizione sulla situazione migranti a Chiasso e precisa: "I veri problemi della cittadina di confine non sono, o non solo, i richiedenti l'asilo. Il tema della migrazione "ha il sapore di mera campagna elettorale".

“Dal mio osservatorio di Piazza Indipendenza posso dire con sicurezza che coloro che danno fastidio non sono migranti, bensì persone residenti (e forse anche svizzere) con disagi sociali e dipendenze, che spacciano e bevono alcol fin dal primo mattino creando degrado e insicurezza. Ho sollecitato più volte in qualità di dirigente di Banca più che come politico, ad agire su questo problema di ordine pubblico l’autorità comunale. Mi sono sentito rispondere «non ci possiamo fare niente". È un estratto dell’opinione di Marco Rizza, sindaco di Vacallo, pubblicata sull’edizione odierna del Corriere del Ticino. Il titolo è chiaro: “Chiasso non è Lampedusa”, così come il tema trattato, ovvero “la grave situazione in cui verserebbe la cittadina di confine in relazione alla presenza sul territorio di richiedenti l’asilo”. Rizza spiega che lavora nel centro di Chiasso da 35 anni e può affermare “che la situazione è la medesima da anni, a periodi alternati, niente di eccezionale sta accadendo”.

“Mera campagna elettorale”

Per Rizzi “la nostra posizione geografica ci pone al confine e il tema dell’asilo non è certo nuovo a Chiasso. Il fatto che una mattina d’estate il Partito Liberale Radicale (Plr), che da sempre ha le redini di Chiasso, si sia improvvisamente accorto delle problematiche, convergendo a Chiasso dirigenti di Partito e giornalisti ottenendo grande attenzione mediatica, ha avuto il sapore di mera campagna elettorale. Le elezioni ed il ballottaggio per il Consiglio degli Stati ha fatto di Chiasso uno dei temi caldi, il ‘grave’ problema di Chiasso e i suoi migranti sembra perfettamente conosciuto da tutti i politici ticinesi, vedi dibattito RSI di martedì sera. Ma chi di tutti questi politici si ricorderà di Chiasso fra poco più di 10 giorni?”.

I problemi di Chiasso

I veri problemi di Chiasso “non sono, o non solo, i richiedenti d’asilo, che è giusto gestire e il cui 90% prosegue per il resto dell’Europa, bensì una situazione economica sgonfiata e depressa dopo il boom delle banche degli anni d’oro, che necessiterebbe di politici con visioni e progetti per un rilancio generale. Il progetto aggregativo del basso Mendrisiotto in fase di gestazione vedrebbe per logica un corale coinvolgimento sia in questo senso sia nel senso del problema migratorio; tuttavia, io lunedì all’incontro con Elisabeth Baume-Schneider non sono stato invitato come pure i colleghi Sindaci di Morbio Inf. e di Breggia. E nemmeno all’inaugurazione”, aggiunge Rizza.