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Ticino
Chiasso: revocata l'asta del Picasso
Redazione
13 anni fa
Non si terrà, domattina, l'asta di 13 preziose opere d'arte. I beni restano però pignorati, per cui non si esclude una loro vendita in un secondo tempo

Gli estimatori dell'arte si fregavano già le mani. Per il 15 gennaio 2014, domani, l'Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio aveva infatti indetto un'asta pubblica durante la quale sarebbero state vendute 13 preziose opere d'arte, tra cui un Picasso, un Dalì e un Giacometti, di proprietà di un avvocato chiassese.

Un succulento patrimonio artistico che ha fatto gola a molte persone. Ma oggi è giunto il dietrofront, l'asta è stata revocata. "Il debitore ha ottenuto un dilazionamento del pagamento ed ha già provveduto a saldare una prima rata, per cui la vendita dei suoi beni è stata revocata" spiegano dall'Ufficio esecuzione e fallimenti.

Ciò non toglie che le opere d'arte, per ora, restano pignorate. E che se il debitore non dovesse rispettare il piano di dilazionamento, le stesse tornerebbero in vendita.

Ma questa è musica di un eventuale futuro. Per ora le 13 opere d'arte restano nelle mani dell'Ufficio esecuzione e fallimenti. In attesa di conoscere il proprio destino.

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