
Nel mese di novembre le guardie di confine della regione IV hanno scoperto 127 soggiorni illegali. L'attività si è concentrata nella zona di Chiasso e sulla linea ferroviaria. Più della metà dei casi riguardava nigeriani che intendevano richiedere asilo in Svizzera. Grazie anche ai rinforzi di guardie di confine di altre regioni, comunica l’Amministrazione federale delle dogane, nel mese di novembre le guardie di confine della regione IV hanno potuto contrastare un fenomeno in aumento sul nostro territorio. Per mezzo di intensi controlli è stato possibile scoprire, nel solo mese di novembre, ben 127 casi di soggiorni illegali, di cui 65 riguardavano nigeriani. Questo fenomeno, che ha avuto un'impennata, è stato prontamente contrastato grazie a controlli mirati soprattutto nel traffico ferroviario. "Averli fermati nella fascia di confine - comunicano le Guardie di confine - , permetterà all’Ufficio federale della Migrazione di avere elementi concreti, una volta rifiutata la domanda d’asilo, per poterli allontanare verso il paese di provenienza". "I controlli, che proseguiranno anche nei prossimi mesi, hanno lo scopo di impedire a queste persone di raggiungere le zone più interne della nostra Nazione. Fermarli all’interno renderebbe molto difficile identificarne la provenienza e di conseguenza, poter procedere all’allontanamento verso lo stato Schengen da cui sono arrivati".
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