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Ticino
Chiasso, quale futuro per la stazione?
Chiasso, quale futuro per la stazione?
Chiasso, quale futuro per la stazione?
Redazione
11 anni fa
Germano Mattei e altri 5 deputati chiedono lumi al Governo sui progetti previsti in quest'area "che pare un deserto"

L'ampia area dismessa e abbandonata della stazione internazionale di Chiasso è finita al centro di un'interrogazione al Governo, inoltrata dal deputato di Montagna Viva Germano Mattei e sottoscritta dai deputati Sara Beretta Piccoli (PPD), Franco Celio (PLR), Roberto Badaracco (PLR), Matteo Quadranti (PLR) e Andrea Zanini (Lega). In particolare ha destato interesse la notizia di questi giorni dei progetti milionari delle FFS per adeguare l'infrastruttura ferrovaria e logistica alle moderne esigenze e al parziale (per il Sottoceneri) post Alptransit. E si chiedono lumi sul futuro del comparto.

"Per chi scende verso Chiasso" scrivono gli interroganti, "impressiona l’abbandono totale della vasta area della Stazione internazionale: chilometri e chilometri di binari abbandonati a se stessi, una superficie che pare un deserto! Da qualche tempo ci chiediamo, considerata la sua immediata posizione a ridosso con la frontiera italiana, se quest’area non dovrebbe essere destinata ad area di carico a sud delle Alpi per gli autocarri e collegata all’Italia con una bretella autostradale apposita. Infatti, con questa soluzione senza gravare sul traffico locale interno si potrebbe ricuperare economicamente e utilmente una vasta area dismessa e nello stesso tempo mantenere e creare nuovi posti di lavoro".

Altri quesiti riguardano poi la linea ferroviaria del San Gottardo dopo AlpTransit: "Dopo la votazione sull’Iniziativa delle Alpi è previsto che il traffico indotto dagli autocarri di lunga percorrenza sia da organizzare per mezzo della ferrovia. L’apertura dell’AlpTransit nel giugno del prossimo anno doveva essere la soluzione finale alla problematica. Purtroppo come sappiamo questo non sarà ancora il caso poiché il nodo di realizzazione delle stazioni di carico non è ancora risolto. Si sente pure che la linea AlpTransit sarà talmente messa sottopressione dal traffico viaggiatori e merci che vi saranno delle scelte da fare e quindi per il momento l’autostrada sarà ancora purtroppo largamente utilizzata dai mezzi pesanti. Una soluzione per le merci che non hanno bisogno di grande velocità sembra essere l’utilizzo dell’attuale dorsale del San Gottardo, adattandola al passaggio dei moderni mezzi di trasporto (adeguamento sezione gallerie, ecc.). Questa soluzione non può essere che benvista anche per il mantenimento in attività della vecchia linea del Gottardo e per la salvaguardia di posti di lavoro qualificati nelle Valli di Leventina e d’Orsera".

Alla luce di queste premesse, i deputati chiedono dunque al Consiglio di Stato: "Esiste un progetto per la riattivazione e/o nuova destinazione della vasta area dell'ex stazione internazionale e un progetto per realizzare una stazione di carico/scarico dei mezzi pesanti su quest'area? Corrisponde al vero che la nuova linea AlpTransit rischia di non poter rispondere alla pressione del traffico viaggiatori e merci? Per determinati trasporti si dovrà ancora far capo all'attualee linea del Gottardo? Quanti nuovi posti di lavoro e profili professinali sono previsti in questo periodo e nei prossimi anni con l'apertura della linea AlpTransit e l'attivazione della linea del San Gottardo? vi sono o vi sono state in merito a queste problematiche, in particolare a riguardo alla riattivazione della Stazione FFS di Chiasso e a un’ eventuale bretella autostradale, dei contatti con le autorità italiane e per mezzo della Regione insubrica?"

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