
Hanno destato interesse anche oltre confine i nuovi dati del gettito fiscale del Comune di Chiasso, che evidenziano un forte aumento degli introiti provenienti dalle imposte alla fonte, ossia quelle pagate da frontalieri e dimoranti.
In un primo tempo questi dati sono stati interpretati come la dimostrazione che Chiasso cresce grazie ai soldi dei frontalieri. Poi il sindaco Moreno Colombo, da noi interpellato, ha spiegato che in realtà buona parte dell'aumento delle entrate è da ricondurre ai dimoranti e non ai frontalieri. Dimoranti che spesso sono famiglie che si trasferiscono a Chiasso, dove pagano le imposte e dove i figli frequentano le scuole, secondo Colombo.
Una spiegazione che non fa breccia oltre confine.
In un'intervista rilasciata al quotidiano La Provincia di Como, il sindacalista Roberto Cattaneo, responsabile dei frontalieri per la Uil, afferma che in realtà questi nuovi dimoranti di Chiasso sarebbero degli ex frontalieri, o dei nuovi frontalieri, che dopo il voto del 9 febbraio 2014 hanno pensato bene di prendersi un indirizzo in Svizzera.
"I frontalieri incidono poco sul gettito alla fonte, in quanto versano il 61% di tasse in Svizzera e il 39% in Italia. La quota elvetica, poi, non torna direttamente al Comune di Chiasso, ma vengono ridistribuite su tutto il Canton Ticino. Quindi anche su quei Comuni che non hanno nemmeno un lavoratore frontaliere" esordisce Cattaneo.
"I dimoranti sono ancora lavoratori italiani" prosegue il sindacalista. "Mi spiego: nella prima parte del 2015, e anche nell'ultima del 2014, non sono aumentati i frontalieri ma c'è stata un'impennata di dimoranti. Questo è avvenuto dopo il referendum del 2014, sul tetto dei frontalieri."
"Molti frontalieri hanno allora preso una casa in affitto in Svizzera, passando dallo status di frontaliere a quello di dimorante" spiega Cattaneo. "Molte aziende hanno fatto pressione per questo, soprattutto nel campo pubblico. In sostanza, pur di mantenere il posto, i lavoratori si sono presi degli appartamentini a Chiasso da dividere con altri colleghi, dove vivono dal lunedì al venerdì. Anzi, sono le stesse aziende che si rendono disponibili a trovare gli alloggi."
Cattaneo sostiene che a guadagnare da questa situazione è il nostro Paese. "Da dimoranti gli ex frontalieri non hanno più l'obbligo di versare il 39% delle tasse in Italia e il Comune di dimora ha un incremento degli introiti da queste imposte."
"I lavoratori italiani sono un vero affare per la Svizzera, anche da un punto di vista politico" conclude provocatoriamente Cattaneo. "Così possono dire che non aumentano i frontalieri: ma non è vero."
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