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Ticino
Chiasso perde la sua "pasionaria"
Redazione
12 anni fa
Delusa dalla politica e in polemica con il ruolo del suo partito, la socialista Bruna Bernasconi lascia il Legislativo

Dopo 25 anni in prima linea nel Consiglio comunale di Chiasso, la socialista Bruna Bernasconi ha deciso di lasciare la politica.

La decisione di colei che è stata definita la "pasionaria", per le sue battaglie e le sue barricate politiche, è riportata oggi da La Regione.

Al quotidiano bellinzonese Bruna Bernasconi confida di aver maturato la sua decisione a causa di motivi strettamente personali, ma anche di una certa disillusione dalla politica.

"Ultimamente spesso si legge di consiglieri che abbandonano o si sente di persone stanche che scelgono di andarsene dalle istituzioni" afferma Bruna Bernasconi. "Credo che per i rappresentanti della vecchia generazione sia un campanello d'allarme sul quale interrogarsi. Il fatto è che è cambiato il modo di gestire le istituzioni, cosa estremamente seria. Cosa manca? Il rispetto della forma. Nelle commissioni, come nel Legislativo, a volte si ha l'impressione di ritrovarsi al "bar sport": lì dove si dovrebbe pretendere un comportamento preciso ci si dà del "tu" o si dicono parole in libertà, o peggio."

Bruna Bernasconi si dice delusa pure dal ruolo assunto dalla sinistra all'interno della compagine municipale. "Di fronte a un esecutivo debole, che in un anno ha perso tre referendum, dalla Sinistra, che non può fare il gioco populista, mi sarei aspettata un'opposizione netta e pura. Opposizione che non c'è stata. La si è affidata ad altri. Così all'interno del gruppo è venuta a mancare la base, anche sul piano ideologico, sulla quale dibattere e confrontarsi. La rinuncia a prolilarsi, anche dentro il Municipio, già dopo la prima consultazione popolare, ha finito con il consegnare il lavoro fatto (penso ai risultati ottenuti da Patrizia Pintus sulla scuola) a una collegialità dalla quale, a volte, occorre sapersi distanziare."

Bruna Bernasconi rinuncia così pure ad accogliere l'invito della Lega, che in giugno le aveva proposto di passare tra i propri ranghi. "Purtroppo ero in vacanza" afferma. "È stata una forte provocazione alla quale si doveva rispondere a tono, ma dal mio punto di vista è un'offesa. Mai e poi mai mi sarei seduta con loro, meglio con la stampa allora. Ma certo, hanno toccato un nervo scoperto."

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