
Continua a far parlare di se il cosiddetto medico tuttofare.
Tre mattinate fa due agenti della polizia cantonale, giunto l'ordine di dissequestro dalla Procura, hanno provveduto a togliere i sigilli apposti a metà maggio alla porta di un appartamento in centro a Chiasso dove operava un’associazione riconducibile al medico tuttofare italiano. L’uomo è da tempo sotto inchiesta per per violazione di domicilio e appropriazione semplice. Gli agenti volevano verificare lo stato delle apparecchiature mediche ancora presenti nell’appartamento.
Come riferito dal Corriere del Ticino, la sera stessa è stato necessario l’intervento dei pompieri a causa dell’allagamento dei locali riconsegnati. A chiedere l’intervento dei vigili del fuoco sono stati gli occupanti dell’appartamento sottostante, allarmati da un’infiltrazione d’acqua proveniente dal soffitto. Entrando da una delle finestre dello studio medico grazie all’utilizzo di un’autoscala, i pompieri hanno constatato l’allagamento dei locali causato da un rubinetto lasciato aperto. Ora bisognerà valutare l’ammontare dei danni causati all’appartamento sottostante.
Il dottore tuttofare, che operava secondo diverse specializzazioni malgrado fosse solamente medico generico e dentista, è inoltre indagato anche per precetti esecutivi e per imposte cantonali e federali non pagate, oltre che al mancato pagamento di un paio di legali ticinesi.
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