
Ha sempre vissuto a Chiasso ma, al momento di entrare in casa anziani, ha dovuto spostarsi nel Luganese, dove è morta un anno dopo, lontana dai suoi. La consigliera comunale Denise Maranesi ha riportato il caso di questa signora al Municipio, tramite un'interrogazione con la quale chiedeva lumi sulla condotta degli Istituti sociali di Chiasso. "La signora aveva vissuto per oltre 40 anni a Chiasso, ma non ha avuto la possibilità di entrare in una delle due case per anziani medicalizzate di Chiasso, poiché almomento in cui si è resa necessaria la degenza non c'era posto e anche successivamente non è più stato possibile rientrare a Chiasso da Lugano. È morta un anno dopo, lasciando nei suoi familiari un sentimento di abbandono a sè stessi. "La figlia non può perdonare questo atteggiamento delle autorità" spiegava Maranesi. Oggi il Municipio ha risposto all'interrogazione, sostenendo di "comprendere i sentimenti filiali che si provano per i propri genitori e le radici che abbiamo con il nostro territorio", ma spiegando come "le contingenze con cui siamo confrontati sono ineludibili." "Le liste d'attesa nelle case per anziani sono una ben nota realtà e i casi di persone anziani che non trovano posto nelle strutture di Chiasso non sono una rarità" spiega il Municipio. "Per cui l'Esecutivo ritiene la condotta degli Istituti sociali appropriata, visto che il caso descritto è stato risolto in modo pragmatico, e conferma la sua immutata fiducia nella direzione degli Istituti sociali."
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