
Alla fine la "guerra degli ortaggi" l'hanno vinta loro, i commercianti di Chiasso che denunciavano la concorrenza sleale operata dal fruttivendolo italiano Bruno.
Il Municipio di Chiasso, come riporta oggi il Corriere del Ticino, non ha infatti rinnovato il permesso che consentiva a Bruno di vendere i suoi ortaggi al lunedì in Piazza Indipendenza. "Dal mio arrivo a Chiasso molti altri commercianti hanno inoltrato richiesta per uno spazio e il Comune non può concedere autorizzazioni a tutti. Capisco il problema" ha commentato lui.
Bruno ha sempre avuto tutti i permessi in regola, ma la sua bancarella era finita nel mirino dei concorrenti, a causa dei suoi prezzi troppo vantaggiosi, offerti da Bruno grazie all'importazione diretta dall'Italia della frutta e della verdura.
Ora per Bruno si è chiusa un'era. Il Municipio di Chiasso gli ha comunque concesso un'autorizzazione per partecipare al mercato del venerdì in centro, ma lui non sa se potrà presenziare. "Spero di tornare a Chiasso" ha dichiarato. "Ma dovrò prima organizzare la mia attività in Italia, dato che il venerdì sono impegnato al mercato di Ponte Chiasso."
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