
Aveva preannunciato in tempi non sospetti, durante un'intervista, di voler trasferire il proprio domicilio a Vacallo, al termine della corrente legislatura. Ma secondo la Lega dei Ticinesi il sindaco di Chiasso Moreno Colombo avrebbe già provveduto a traslocare dalla cittadina di confine.
Lo afferma a chiare lettere l'esponente di spicco della Lega in Consiglio comunale a Chiasso, Gianandrea Mazzoleni, in un'intervista pubblicata oggi sul Corriere del Ticino.
"Moreno Colombo ormai ha i suoi interessi e la sua residenza altrove" sostiene Mazzoleni, aggiungendo che, dato il trasloco del sindaco, è quanto mai difficile ipotizzare una sua eventuale ricandidatura.
Mazzoleni inoltre accusa il Municipio di Chiasso di debolezza e la maggioranza PLR di "sbando totale".
Dichiarazioni forti cui il sindaco ribatte prontamente.
"È vero, ho interessi privati a Morbio Inferiore, Vacallo, Carì e Milano Marittima, oltre che a Chiasso" ci dice Moreno Colombo. "Ma il mio domicilio resta in Corso San Gottardo a Chiasso, dove ho un appartamentino. Non tutti hanno la villa..."
Il sindaco di Chiasso, poi, replica alle accuse di debolezza e passività lanciate da Mazzoleni all'indirizzo dell'Esecutivo da lui guidato. "Con la situazione finanziaria nella quale ci troviamo, il Municipio fa quello che può" afferma Colombo. "Deve magari tralasciare delle opere importanti e soprattutto costose e focalizzarsi su interventi più mirati che abbiano rilevanza finanziaria minima."
Colombo cita le cure palliative, l'operatore di strada, il rifacimento del quartiere di via Soldini, la ristrutturazione dello stadio e di numerosi stabili comunali, i progetti nel fotovoltaico, le risposte ai ragazzi della scuola media confrontati con carenza di spazi... "tutti interventi che magari non sono così esplosivi, ma che sono pure delle necessità della nostra popolazione", commenta il sindaco.
E per quanto riguarda i possibili scenari in vista delle prossime elezioni, alle quali la Lega non rifiuterebbe di assumere la carica di sindaco, Colombo preferisce tenere il profilo basso. "Alle elezioni le risposte le darà la popolazione" afferma. "Io oggi sono in una fase in cui non escludo nulla a priori. Sto lavorando per il Comune e per i cittadini e invito tutti gli attori politici di Chiasso a utilizzare le forze a favore della popolazione della nostra città e del Basso Mendrisiotto in generale."
"Sono sempre stato abituato a lavorare a testa bassa, non mi piace sminuire gli avversari politici per ottenerne vantaggio" conclude Colombo. "Non l'ho mai fatto e non lo farò mai."
Sempre sull'intervista a Gianandrea Mazzoleni, anche il PPD di Chiasso ha tenuto stamattina a prendere posizione, tramite un comunicato stampa.
"Stamattina abbiamo letto l’intervista sul Corriere del Ticino del capogruppo leghista Gianandrea Mazzoleni" si legge nel testo inviato in redazione da Giorgio Fonio a nome della sezione PPD di Chiasso. "Questi conferisce valore di ufficialità a quelle che prima erano semplici voci di paese. Ci chiediamo pertanto su quali basi un rappresentante del popolo possa sollevare dubbi sulla residenza del sindaco. Ricordiamo che se quanto affermato da Mazzoleni fosse vero il sindaco sarebbe obbligato a dare le dimissioni."
"Sulla fattispecie si impone pertanto la massima chiarezza" prosegue il PPD. "Non va dimenticato che la cugina del capogruppo leghista, la signora Roberta Pantani Tettamani è la municipale responsabile del dicastero che gestisce la polizia comunale, competente tra le altre cose del controllo delle residenze."
"Delle due l’una: o Mazzoleni ha fatto un’accusa documentata sulla base di informazioni certe delle quali però nessuno ha ricevuto indicazione alcuna oppure in perfetto stile leghista ha avviato il solito gioco al massacro spacciando per veri dei semplici pettegolezzi" continua il PPD. "Nel secondo caso l’uscita della Lega sarebbe di gravità inaudita perché oltre a scalfire l’immagine del sindaco della città getta sospetti sulla regolarità delle procedure di competenza comunale, mettendo in cattiva luce anche i funzionari preposti ai controlli. La stessa Lega così solerte a denunciare un presunto trasferimento del sindaco si è chiusa nel mutismo più assoluto sul caso del dipendente comunale che a due riprese ha insultato dei cittadini eletti. Sarà per caso perché lo stesso è fratello della municipale leghista e cugino del capogruppo Gianandrea Mazzoleni?
"Come sempre ci troviamo di fronte ad un giustizialismo a geometria variabile" conclude il PPD. "Su una cosa condividiamo con Mazzoleni, questo Municipio non sta facendo molto, come dimostra il tempo intercorso dall’apertura dell’inchiesta amministrativa a carico del dipendente comunale, parente dei massimi esponenti leghisti chiassesi, ad oggi, quando ancora non è stato preso alcun provvedimento."
Andrea Stern
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