
Martedì 27 giugno avrà luogo a Chiasso la rimozione dell'autoclave, completa di accessori, rinvenuta murata fra le cosiddette baracche dell'ex-Lazzaretto nel quartiere Soldini.
L'impianto, paragonabile a una lavatrice molto grossa, e gestito dalla Confederazione, serviva per la disinfestazione di indumenti di immigranti, accolti al centro di entrata a Chiasso, si stima dai primi anni antecedenti alla seconda guerra mondiale sin verso gli anni '50.
La rimozione dell'apparecchiatura avverrà secondo un preciso protocollo d'intervento a carattere precauzionale, che coinvolge esponenti della SPAAS, un esperto in consulenze ecologiche e ambientali, e a titolo preventivo i servizi di ponto intervento, nonchè l'ufficio tecnico, in misura tale da evitare eventuali contaminazioni con sostanze nocive del suolo, e disagi alla popolazione.
È accertato che non vi è mai stato e che non v'è a tutt'oggi alcun pericolo per l'utenza degli spazi o per il vicinato. A seguito delle analisi eseguite da un laboratorio oltre Gottardo, si ritiene prossima allo zero la possibilità di reperire a distanza di 50 anni, residui delle sostanze utilizzato allo scopo di disingezione, ma la massima cautela è comunque di rigore.
Una volta terminata la rimozione, verranno eseguiti controlli a campione sul terreno per verificare la non presenza di sostanze novice.
Nell'ambito di queste misure, il Municipio invita tutti gli abitanti degli appartamenti che si affacciano sul sedime ex Lazzaretto a vole tenere chiuse le finestre; la viabilità su via Guisan e via Tell verrà parzialmente interrotta durante i previsti lavori. In caso di condizioni metereologiche sfavorevoli, i lavori verranno rinviati di una settimana a martedì 4 luglio 2017.
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