
Il blitz di febbraio al bar a luci rosse La Rosa Nera di Chiasso ha portato al terzo arresto. Come anticipa il Corriere del Ticino si tratta di un cittadino sudamericano, sospettato di essere coinvolto nella vicenda. La misura restrittiva della libertà nei suoi confronti è stata confermata ieri dal GIAR. Le altre due persone finite dietro lo sbarre, ricordiamo, sono l'amministratore di una società che gestisce alcuni appartamenti del quartiere di via Soldini messi a disposizione di lucciole irregolari e una donna, a quanto pare una dipendente del locale di via Sottopenz. L'inchiesta è coordinata dalla pp Chiara Borelli. I reati ipotizzati sono: promovimento della prostituzione, usura e infrazione alla Legge federale sugli stranieri.
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