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Ticino
Chiasso: la donna nuovamente in coma artificiale
Redazione
13 anni fa
Non vedendo progressi, i medici hanno di nuovo sottoposto a coma artificiale la donna rimasta più gravemente ferita nell'aggressione del 7 novembre

Non migliorano le condizioni dell'anziana donna rimasta più gravemente ferita nell'aggressione del 7 novembre scorso in un appartamento di via Chiesa a Chiasso. I medici dell'Ospedale Civico di Lugano, dove la donna si trova ricoverata, non hanno ancora potuto sciogliere la prognosi. Negli scorsi giorni avevano interrotto il coma farmacologico, indotto a causa dei traumi riportati alla testa per la violenza dei colpi, ma non vedendo alcun progresso la donna ha dovuto nuovamente essere sottoposta al coma artificiale.

Lo riporta il Corriere del Ticino, aggiungendo che anche il marito, pur non essendo in pericolo di morte, è sempre ricoverato all'Ospedale Beata Vergine di Mendrisio e necessita comunque di un lungo decorso per le ferite riportate al capo.

Intanto proseguono gli interrogatori all'aggressore 36enne, italiano domiciliato nella Svizzera francese, difeso dall'avvocato Massimiliano Parli. L'uomo, che si trova tuttora agli arresti alla Farera, sostiene di aver reagito d'impulso per una frase detta dai genitori durante una discussione su un possibile ricongiungimento della coppia. Si tratterebbe quindi di un raptus. Nei suoi confronti, i reati ipotizzati al momento sono quelli di tentato omicidio, lesioni gravi e aggressione.

Gli inquirenti, coordinati dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, non escludono però che dietro al gesto vi sia premeditazione. Per questo stanno vagliando numerose testimonianze, tra cui quelle dei vicini della giovane. L'aggressore, infatti, era ospite nell'appartamento di conoscenti nello stesso edificio in cui viveva la sua ex fidanzata insieme al figlio, nato dalla relazione tra i due. I genitori, invece, si trovavano da poco a Chiasso, in visita alla figlia.

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