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Ticino
Chiasso, in centinaia in piazza contro «lo smantellamento di FFS Cargo»
© Ticinonews
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Red.Online
2 ore fa
La dimostrazione organizzata questa sera ha riscosso un’ampia adesione – Pronzini: «Il Canton Ticino deve rivendicare una politica di sviluppo economico»

Centinaia di persone si sono ritrovate a Chiasso questa sera per prendere parte alla manifestazione organizzata contro «lo smantellamento di FFS Cargo». Tra i molti partecipanti che si sono ritrovati in Piazza Indipendenza, da cui è partita la dimostrazione, figuravano anche dipendenti, sindacati, politici, autorità comunali e cantonali. Il tema, lo ricordiamo, è quello della ristrutturazione in corso – già avviata nel 2025 – del traffico merci, che in Ticino comporterà la soppressione di 40 posti di lavoro. «Va sottolineata l’unità del Ticino attorno alla difesa dei posti di lavoro: Consiglio di Stato, Parlamento, sindaci della regione e popolazione. Questo è molto importante», afferma ai microfoni di Ticinonews Matteo Pronzini, membro del comitato «No allo smantellamento di FFSCargo». Il Canton Ticino «Deve rivendicare una politica di sviluppo economico e noi possiamo fare in modo che le FFS sviluppino attività e posti di lavoro alle nostre latitudini. Ne abbiamo bisogno».

«Se FFS Cargo va male non è colpa dei macchinisti»

Le FFS ieri si sono difese, puntualizzando alcuni aspetti, primo fra tutti la situazione deficitaria che sta vivendo il traffico merci, soprattutto nei settori toccati da questa riorganizzazione. «Se FFS Cargo ha dei problemi non è colpa dei macchinisti che fanno il lavoro, bensì delle scelte sbagliate della Direzione, la quale non svolge il suo lavoro», aggiunge Pronzini. «Parliamo di scelte dirigenziali sbagliate. Noi dobbiamo anzitutto rivendicare di avere maggiori posti di lavoro». Dall’altra parte «va aggiunto che il traffico merci continua a viaggiare, solo che non è più FFS Cargo a gestirlo, bensì aziende private».

Arrigoni: «Vorremmo un po' di rispetto»

«Qui nel Basso Mendrisiotto le ferrovie hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Il taglio di questi posti di lavoro ci ha molto sorpresi, anche perché negli ultimi anni sono stati investiti circa 250 milioni nella struttura da parte di FFS», commenta il sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni. Oggi «l’unica cosa che possiamo fare è chiedere che vengano compensati in qualche modo. C sono molte ristrutturazioni, ma i posti di lavoro vanno sempre al nord: nord del Ticino o della Svizzera. Noi vorremmo che per una volta che ci fosse un po’ di rispetto anche per noi». La ferrovia, come detto, «è sempre stata un’icona per le famiglie della regione. Queste continue perdite di impieghi fanno male alla gente». Dall’altra parte «notiamo anche che ci sono molti binari vuoti e la popolazione si chiede cosa succederà con questi spazi. Ci sono domande da porre e risposte da ricevere».