
Non è andata giù, ai responsabili dell'associazione Cuore per il Benin, la revoca dell'autorizzazione ad utilizzare la palestra di via Vela per una tombola di beneficenza, revoca decisa dal Municipio di Chiasso a soli due giorni dall'evento.Tutto era già pronto per la tombola a favore dei bambini del Benin, che avrebbe dovuto svolgersi ieri pomeriggio, ma venerdì il Municipio ha scritto agli organizzatori per comunicare che la concessione della palestra era cancellata. Lo riferisce il Corriere del Ticino, che dà spazio alle rimostranze di Marcello De Tullio, presidente dell'associazione benefica. "Avevamo ricevuto l'autorizzazione per l'uso degli spazi già il 4 settembre, ma all'ultimo minuto il Municipio ci ha messo i bastoni tra le ruote, senza fornire spiegazioni sul perché della decisione" ha affermato De Tullio. "Per il pomeriggio di tombola avevamo inoltre già speso 400 franchi, per i premi, in buoni da usare nei negozi di alimentari."L'evento era già stato annunciato su diversi quotidiani e tramite volantini. Ovviamente non è stato possibile avvertire tutti i partecipanti dell'annullamento, per cui sono stati in molti, ieri, a recarsi comunque alla palestra di via Vela. Il presidente dell'associazione li ha aspettati per regalargli qualche simbolico omaggio in segno si scuse."Da tutto ciò abbiamo capito che a Chiasso è più facile far del male che del bene" ha commentato De Tullio. "La cattiveria però se ne andrà e il Cuore batterà più forte di prima. Non so come faremo senza gli spazi per organizzare le tombole, ma in qualche modo i nostri sforzi per fare del bene continueranno." Il Municipio, dal canto suo, ha immediatamente replicato facendoci pervenire in redazione una lettera inviatagli da Don Raoul Gansa. Il parroco, nello scritto, informa il Municipio del fatto che l'Associazione "Cuore per il Benin" è sorta a sua insaputa e quindi senza la sua autorizzazione. Tantomeno quella del Vescovo o dei responsabili della Parrocchia cattolica di Chiasso. Don Gansa specifica che le iniziative intraprese dal signor Marcello De Tullio, nella suddetta associazione da lui fondata, "non corrispondono alle mie intenzioni". Il parroco ha ritenuto dovere informare il Municipio, "a scanso di ogni equivoco."
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