
Non si avvicina con la massima serenità alla Pasqua il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni, bersaglio di strali provenienti da più parti e avversari politici. Rimbeccato prima dalla collega di Municipio Roberta Pantani Tettamanti, poi da Marco Romano e dall’omologo di Mendrisio Carlo Croci - tutti piccati per la sortita fatta nel corso della recente assemblea del PLR del capoluogo, in cui Arrigoni ha dichiarato che è difficile conciliare la doppia carica di membro di un Esecutivo comunale e di consigliere nazionale - il 56.enne successore di Moreno Colombo deve ora incassare i rimbrotti della Sezione degli enti locali (SEL).
All’organo cantonale di vigilanza sui Comuni si erano rivolti, come rivelato dal Corriere del Ticino del 6 marzo, i membri della Commissione della gestione nonché capigruppo nel Legislativo di Lega e PPD Gianandrea Mazzoleni e Giorgio Fonio, biasimando il comportamento del sindaco della cittadina. Questi, si leggeva nell’esposto, in un recente incontro tra Municipio di Chiasso e Gestione si era rifiutato, in sede di discussione sul Preventivo 2018 del dicastero Cultura, di rispondere «alla domanda della Commissione inoltrata in merito alle ore supplementari effettuate dai dipendenti del m.a.x. Museo».
Un modo di fare irrispettoso ed inaccettabile per Mazzoleni e Fonio, che invitavano gli Enti locali ad «intervenire affinché un simile agire venga corretto dal vostro Ufficio andando a sensibilizzare il sindaco di Chiasso, spiegando quali sono i doveri del suo agire e quale è il modo con il quale deve interfacciarsi con la Commissione della gestione».
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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