
Il concorso indetto dal Municipio di Chiasso per la nomina di un direttore della biblioteca comunale era illegale.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, come riferisce oggi il Corriere del Ticino, accogliendo il ricorso presentato lo scorso 1° marzo dai consiglieri comunali PPD Giorgio Fonio e Mauro Mapelli.
Il concorso, ricordiamo, era stato indetto dal Municipio proprio su richiesta di Fonio, dopo che per quella carica era stata nominata la signora Nicoletta Ossana Cavadini. In nome della trasparenza, il consigliere comunale PPD chiedeva che quella carica fosse messa a concorso e non assegnata direttamente (vedi articoli suggeriti).
Detto fatto, il 22 febbraio scorso il Municipio aveva indetto il concorso per la nomina del direttore della biblioteca comunale.
Ma Fonio e Mapelli erano tornati alla carica, chiedendo al Consiglio di Stato l'annullamento del bando di concorso, definito "farlocco", dato che la persona da designare c'era già, nonché "illegale", perché in contrasto con il regolamento organico dei dipendenti.
E il Governo ha accolto la loro richiesta. "In effetti il Municipio non dispone della facoltà di assumere dei dipendenti non contemplati specificamente dal ROD, senza una preventiva modifica della suddetta normativa nel senso delle - eventuali - nuove necessità del Comune" scrive il Consiglio di Stato, definendo il concorso "illegale".
Resta ora da vedere come reagirà il Municipio di Chiasso. Anche perché la nomina della signora Nicoletta Ossana Cavadini, già direttrice del m.a.x. Museo e dello Spazio Officina, era stata voluta dal "vecchio" Municipio, guidato da Moreno Colombo. Inoltre ora la cultura è passata di mano da Patrizia Pintus a Davide Dosi, che all'epoca non aveva lesinato critiche alla municipale socialista. Il Municipio ha in ogni caso ancora la possibilità di appellarsi al Tribunale cantonale amministrativo.
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