Cerca e trova immobili
Ticino
Chiasso: il 58enne aveva sterminato una famiglia
Redazione
13 anni fa
Si oppone all'estradizione in Italia, il ricercato arrestato ieri dalla Polizia cantonale. I tempi per l'espatrio rischiano di allungarsi di molto

Aveva sconvolto il Bresciano, e l'Italia intera, quella strage di fine agosto 2006 quando la famiglia Cottarelli fu sterminata nella propria villa di Urago Mella. Padre, madre e figlio di 17 anni erano stati rinvenuti con le mani legate e la gola aperta con un coltello. Il padre, al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine, era ancora agonizzante.

Ieri a Chiasso è finito in manette l'autore di quella strage, già condannato in contumacia a Brescia a 20 anni di carcere. A catturarlo sono stati gli agenti della Polizia cantonale, all'esterno di un albergo di Chiasso. Cosa facesse in Svizzera, il 58enne, non è dato sapere. Ma nel nostro Paese rischia di rimanerci ancora un bel po'.

Lo ha spiegato a Radio 3i Folco Galli, responsabile del servizio d'informazione dell'Ufficio di Giustizia. "L'uomo è già stata interrogato e durante la sua audizione ha dichiarato di opporsi all'estradizione" ha affermato Galli. "Perciò il nostro ufficio ha emesso un ordine di arresto in vista dell'estradizione ed ha invitato l'Italia a presentare una domanda formale d'estradizione."

"Sarà poi il nostro ufficio a dover vagliare la domanda e, se tutte le condizioni saranno adempiute, accorderemo l'estradizione" ha proseguito Galli. "L'uomo avrà comunque la possibilità di ricorrere contro l'estradizione."

I tempi quindi rischiano di essere piuttosto lunghi. "Ogni caso è diverso e dipende dalla reazione della persona ricercata" ha spiegato Galli. "Se acconsentisse all'estradizione semplificata potrebbe essere rimesso in tempi brevi all'Italia. Se invece si oppone all'estradizione e poi ricorre anche al Tribunale penale federale la procedura si allungherebbe di molto."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata