
Si fa subito in salita la strada imboccata dal Municipio di Chiasso per ridurre il fabbisogno comunale in continua ed apparentemente inarrestabile ascesa. La prima misura concreta per raddrizzare i conti pubblici - l’introduzione, anticipata dal CdT del 30 agosto, di una tassa di refezione alla scuola dell’infanzia - si scontra con l’opposizione di buona parte della Commissione della gestione. A fianco di Lega e PPD sale infatti sulle barricate l’Unità socialista.
A salire per primi sulle barricate sono stati i capigruppo di Lega e PPD Gianandrea Mazzoleni e Giorgio Fonio che ieri, sul CdT, hanno contestato sia il merito sia il metodo della rotta finanziaria tracciata dal Municipio. In particolare la proposta dell'Esecutivo di eliminare la gratuità dei pasti alla scuola materna. Un primo sacrificio chiesto ai contribuenti chiassesi in vista dell'allestimento del preventivo 2019, che non va proprio giù a Mazzoleni e Fonio.
Ora, a fianco di Lega e PPD, arriva anche l’Unità socialista. «I due membri dell’US nella Gestione - sottolinea Marco Ferrazzini a nome anche della collega Denise Maranesi - sono contrari all’introduzione della tassa di refezione. Il messaggio municipale rimane nel cassetto finché non ci verrà presentato tutto il pacchetto» delle misure studiate dal Municipio per abbassare di 750 mila franchi il fabbisogno comunale. La gratuità dei pasti serviti ai bambini della scuola dell’infanzia, osserva Ferrazzini, «è uno dei pochi vanti che abbiamo e adesso il Municipio vuole privarsene».
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