
Sono emersi nuovi dettagli sull'inchiesta che ha portato negli scorsi giorni al fermo di un fiduciario attivo a Chiasso, accusato di appropriazione indebita, amministrazione infedele e falsità in documenti. L'uomo avrebbe creato un buco di circa 12 milioni di franchi ai danni di più di una decina di clienti italiani.
Come riporta la RSI, il 55enne direttore della Anirgest, avrebbe mostrato per anni dei rendiconti falsi, nei quali figuravano saldi in costante aumento. Stando alla procura, l'uomo stava però sottraendo il denaro e gli ammanchi sono venuti alla luce quando alcuni clienti hanno deciso di ritirare il proprio capitale, approfittando della voluntary disclosure.
Nonostante i tentativi del fiduciario di prendere tempo, un cliente si è rivolto al ministero pubblico lo scorso febbraio. Il 55enne avrebbe già avuto dei guai con la giustizia qualche anno fa, ma era poi stato assolto dal Tribunale di Como.
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