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Ticino
Chiasso: è polemica sul Centro ovale
Redazione
16 anni fa
Il sindacato Unia è fermamente contrario alla deroga richiesta dal centro per le aperture domenicali e i festivi

Non ha ancora aperto i battenti ma a Chiasso è già battaglia per il Centro Ovale che sta sorgendo ai piedi dell’autostrada. “Saremo aperti anche la domenica", dichiara al Corriere del Ticino il direttore del grande magazzino Frederic Van Der Planken. "La legge - aggiunge - è dalla nostra parte”. “Il nostro no è irrevocabile. Siamo contrari senza se e senza ma”, risponde invece Enrico Borelli, responsabile del settore terziario di Unia, che promette: “Combatteremo con tutti i mezzi giuridici e sindacali un eventuale delibera del Cantone”. A scatenare la polemica è stata proprio la deroga richiesta dai responsabili del centro commerciale a cui è seguita l’opposizione del sindacato. Un secco rifiuto ad accettare aperture domenicali o nei giorni festivi che Unia ha ribadito la scorsa settimana nel corso di un incontro a Bellinzona a cui hanno preso parte anche la ministra Laura Sadis e alcuni suoi collaboratori. Più mite, almeno per ora, la posizione dell’OCST che, di fronte alle garanzie dei responsabili del centro ovale, pronti ad adottare il contratto collettivo di lavoro, si è detta disponibile a sedersi al tavolo delle trattative. L’imprenditore Van Der Planken non ha dubbi. “Come il Fox Town anche il centro Ovale dispone di tutti i requisiti legali: dall’insediamento in una città di confine alla forte attrattiva economica esercitata. “Da qui la nostra richiesta al DFE, continua l’imprenditore belga che spiega: per noi riceve clienti la domenica significa aumentare il fatturato del 40%”. Ma per Borelli la deroga concessa al centro commerciale di Mendrisio è e deve rimanere un’eccezione concessa in un momento economico particolare, nel pieno della crisi degli anni novanta. "La liberalizzazione degli orari di lavoro invocata da più parti - conclude - è da combattere perché intacca la qualità di vita dei lavoratori".

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