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Ticino
Chiasso e la giungla dei call center
Redazione
14 anni fa
“Inquietante degrado salariale in 4 call center di Chiasso”. Lo denuncia l’OCST. Paghe da 11.50 all’ora

Contratti collettivi aggirati con astuzia. Paghe da 11 franchi e 50 all’ora. Stipendi in euro con cambi artificiali. Quella descritta dal sindacato cristiano sociale è una giungla: sotto la lente dell’OCST 4 call center attivi nella città di confine. Gli stessi call center che il sindaco Moreno Colombo settimana scorsa in consiglio comunale vantava essersi insediati a Chiasso, ha detto il sindacato. Perché a guardare bene, queste 4 aziende si sono trasferite dalla Lombardia a Chiasso con tutto il personale, circa 500 dipendenti. A conti fatti l’impatto sull’occupazione locale è pari a zero. Nel dettaglio, i casi sono stati illustrati dal sindacalista Nenad Jovanovic. Una di queste aziende, per aggirare il contratto collettivo, a livello salariale distingue tra chi lavora tramite contatti telefonici da chi lavora tramite il canale informatico: per questi la paga è di 11 franchi e 50 all’ora. Un’altra azienda invece ha sì introdotto il contratto collettivo, ma il salario viene versato in euro con un cambio artificiale di 1 franco e 52 per un euro. Quello che emerge è un quadro poco rassicurante, ha commentato Dante Peverelli. Ma il vero rischio ha spiegato Meinrado Robbiani è che la pressione sui salari si estenda a tutto il terziario. Il sindacato ha già denunciato i fatti all’ispettorato del lavoro. Intanto alle autorità comunali si chiede più progettualità, ha detto Giorgio Fonio. Bisogna essere più selettivi nella scelta delle aziende che si vogliono insediare in città. pf

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