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Ticino
Chiasso dà la caccia agli agenti italiani
Redazione
17 anni fa
Il Municipio ha predisposto controlli in collaborazione con la polizia cantonale e le guardie di confine per stanare gli agenti del fisco italiani

Chiasso vuole stanare gli agenti del fisco italiano. E invita la popolazione a collaborare in tal senso. Lo comunica il Municipio della cittadina di confine, che in una nota stampa succinta, scrive: “Il Municipio comunica che a seguito di diverse segnalazioni in merito all’esercizio di attività investigativa non autorizzata sul territorio di Chiasso, ha predisposto a tale proposito dei controlli in collaborazione con la Polizia cantonale e le Guardie di confine”. L’offensiva ticinese è scoppiata dopo che settantasei filiali di banche svizzere in Italia, negli scorsi giorni, sono state controllate da centinaia di agenti del fisco italiano. “Fino a quando si continuerà a dormire senza rendersi conto che è in corso una vera e propria guerra – perché le guerre non si fanno solo con i cannoni?”, si è chiesto Giuliano Bignasca. E subito ha cercato il leghista Umberto Bossi e il ministro delle finanze italiane Giulio Tremonti. Ieri la telefonata tra i tre. E Bignasca ha lanciato un ultimatum. A questo punto la Lega dei Ticinesi ritene "che all'autorità italiana vada fatta un'ultimissima offerta, da accettare con la formula del "prendere o lasciare". L’Italia non accetta? Partono le ritorsioni. Punto e basta. Ieri pure il presidente del Governo Gabriele Gendotti ha dichiarato, senza entrare nei particolari, che ci sarebbero agenti del fisco italiano in incognito alla caccia di eventuali evasori in Ticino.

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