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Chiasso, conti meglio del previsto
Chiasso, conti meglio del previsto
Chiasso, conti meglio del previsto
Redazione
7 anni fa
Il Consuntivo 2018 presenta un leggero disavanzo: meno 27mila franchi a fronte dei meno 1,2 milioni a preventivo

Il Consuntivo 2018 di Chiasso presenta un leggero disavanzo: meno 27 mila franchi a fronte dei meno 1,2 milioni messi a preventivo. Un risultato che a differenza di Confederazione e Cantone non è frutto di entrate straordinarie.

"Abbiamo iniziato una manovra finanziaria nel 2018 con l'aumento del moltiplicatore di 3 punti, con la diminuzione degli investimenti ai minimi termini e con un contenimento dei costi. Per quanto fatto siamo soddisfatti. Sappiamo che siamo a metà del guado, dobbiamo continuare su questa strada per almeno 1 o 2 anni ancora", ha spiegato il sindaco Bruno Arrigoni ai microfoni di TeleTicino.

Le forbici dell’austerità hanno toccato anche gli investimenti scesi di quattro milioni rispetto al consuntivo 2017. Nei prossimi anni ci si limiterà a progetti prioritari. "Il primo a cui metteremo mano è una riattazione del Palapenz. Stiamo allestendo tutti i preventivi in modo da uscire con un messaggio municipale ancora quest'anno. Più a lungo termine, come si sa, arriverà la scuola di moda a Chiasso e noi abbiamo in previsione di allestire un autosilo sotterraneo di cui un piano sarà a carico del Comune. Parliamo di un investimento di 3-4 milioni".

Tre dossier extra-comunali sono seguiti con attenzione dalla città di confine. Chiasso ha sostenuto l’iniziativa dei Comuni per ridistribuire i costi dell’assistenza, insieme a quella per rivedere il contributo di risanamento versato dagli enti locali al Cantone. Entrambe le iniziative si trovano sul tavolo del Consiglio di Stato. Ci sono poi tutte le incognite relative alla riforma fiscale in votazione il 19 maggio.

"Le persone giuridiche sono un punto molto importante, sono circa 9 milioni di franchi d'entrate - ha spiegato Arrigoni - Se dovesse diminuire questa aliquota per noi potrebbe esserci una diminuzione di queste entrate, qualora non fossero compensate da nuove aziende che arrivano. Vediamo fermento da questo punto di vista, non siamo ancora in grado di quantificarli esattamente dal profilo fiscale. Dovremo aspettare un paio d'anni".

Nuove aziende potrebbero trovare posto all’interno del Centro Ovale. Ma la vertenza legale fra l’attuale inquilino e la proprietà attende ancora una risposta dal Tribunale amministrativo. "È un danno d'immagine, un mancato indotto per la città e anche un mancato introito fiscale. Questo non ci va bene".

Il futuro del Centro è dunque ancora incerto. Ci sono degli interessati? Dei possibili occupanti? "Il Comune non è coinvolto direttamente, però posso garantire che molte persone sono venute ia chiedere informazioni, mostrando anche un certo interesse. Però è chiaro, fintanto non sanno quando potrebbero entrare, la situazione rimane ferma e in stallo", ha concluso il sindaco.

Tutti i dettegli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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