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Chiasso chiude le piscine in inverno per lavori di risanamento
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
Il Municipio ha deciso di annullare la stagione invernale per garantire la riapertura dell'impianto "in piena sicurezza" nell'estate 2023 dopo i problemi di cloro nell'acqua riscontrati mesi fa.

Chiasso rimarrà senza piscine questo inverno. Il Municipio ha infatti deciso di eseguire lavori di risanamento dopo i problemi emersi quest'estate e riaprire l'impianto "in piena sicurezza" per l'estate 2023. Lo rende noto il Municipio, specificando che una richiesta di credito urgente verrà sottoposta al Consiglio comunale durante la seduta del 19 dicembre. 

Il problema

Alla fine della stagione estiva 2022, ricordiamo, la chiusura delle piscine era stata anticipata di due settimane rispetto alla tabella di marcia usuale poiché erano emerse anomalie nell'acqua presso l’impianto balneare. In base alle analisi chimiche sull’acqua prelevata dai due pozzi di captazione di Vacallo, situati sul sedime dell’impianto delle piscine comunali di Chiasso, era infatti emersa la presenza di cloro e relativi sottoprodotti di clorazione. Il Pozzo Vecchio era stato immediatamente e precauzionalmente convertito a pozzo-scudo, "di modo che presso il Pozzo Nuovo la qualità delle acque è sempre rientrata nei limiti imposti dalle normative legali", sottolinea l'Esecutivo. L’acqua distribuita a Vacallo è quindi sempre rimasta potabile, "come attestato dal costante e frequente monitoraggio sotto la coordinazione del laboratorio interno di AGE SA, con avviso al Laboratorio cantonale".

Necessari interventi di risanamento

L’Esecutivo aveva in seguito commissionato ad uno studio specialistico una perizia sullo stato generale dell’impianto per individuare le cause del fenomeno. Dagli accertamenti è emersa la necessità di procedere ad interventi di risanamento, in particolare in corrispondenza dell’impianto interrato di filtrazione dell’acqua, costituito a sua volta da bacini e condotte.

I lavori previsti a partire da gennaio

L’esecuzione dei lavori, la cui durata è stimata in circa due mesi a contare da gennaio 2023, è subordinata all’accettazione di una richiesta di credito al Consiglio comunale, sulla base di un messaggio, che verrà licenziato non appena il Municipio sarà in possesso dei dati indispensabili al suo allestimento, e munito della clausola dell’urgenza, affinché possa essere incluso fra le trattande della seduta del Legislativo del 19 dicembre 2022. L’intervento è già inserito nel piano delle opere.