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Ticino
Chiasso, assistenza all'8%: il Municipio risponde al PLR
Chiasso, assistenza all'8%: il Municipio risponde al PLR
Chiasso, assistenza all'8%: il Municipio risponde al PLR
Redazione
9 anni fa
"L'attrattività è dovuta agli affitti favorevoli, ma il pericolo di ghetizzazione non è mai stato reale"

La percentuale della popolazione a Chiasso che beneficia di prestazioni assistenziali è dell'8%, circa "quattro volte superiore alla media cantonale". Ma l'attrattivà "non sta nella prestazione erogata in sé, che è uguale in tutto il Cantone, bensì nella possibilità di reperire appartamenti ad un canone di locazione favorevole". È quanto sottolinea il Municipio di Chiasso, rispondendo a un'interrogazione del gruppo PLR in merito alle spese per i beneficiari dell'assistenza.

Ricordando i massimi previsti dal Cantone per le spese di locazione (una persona 13'200 franchi annui; due persone 15mila franchi annui; tre e persone e più 18mila franchi annui), il Municipio sottolinea di aver già inviato nel 2014 una sua presa di posizione al Cantone, specificando che un unico limite massimo dei canoni di locazione "non può essere applicato a tutti i casi indistintamente, in quanto lo standard della località e dello stabile dovrebbero essere tenuti in considerazione".

Il Soccorso Operaio Svizzero (SOS-ti), che svolge un mandato da parte del Cantone, si occupa di collocare gli utenti in appartamenti che corrispondono ai parametri richiesti, laddove è possibile trovarli, sia a Chiasso che altrove. "Non ci risulta" puntualizza il Municipio nella sua risposta, "che SOS-ti localizzi sistematicamente i propri assistiti sul territorio comunale di Chiasso".

Per quanto riguarda il pericolo di ghetizzazione di stabili a Chiasso, l'Esecutivo ribadisce che "non è mai stato reale". E fa un appunto, anche se non vengono esplicitamente menzionata nel testo, sugli edifici in via Odescalchi: "Anche se sino a qualche mese fa, per un insieme di immobili poteva essere destata l'impressione di una concentrazione di persone o famiglie in assistenza, da diversi mesi, a seguito di un cambiamento di proprietà e quindi dell'inaugurazione di una nuova gestione più attenta, unitamente all'implementazione di altre misure fiancheggiatrici e ad un'intensificazione della presenza della polizia comunale, a correzione di un trend, che è stato modificato ad esempio già con una migliore manutenzione delle aree verdi e degli spazi comuni circostanti, oltre che in un riordino generale dell'impostazione delle condizioni della coabitazione, una simile eventualità è del tutto superata".

"Conseguentemente" conclude il Municipio, "è superata l'ipotesi di una preferenza a locare guardando unicamente al versamento regolare del canone di locazione, poiché come detto, il nuovo corso della gestione degli stabili mira ad evitare la nascita di altri fattori, che unitamente alle scarse risorse economiche, potrebbero condurre alla determinazione di un fenomeno di ghetizzazione".

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