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Ticino
Chiasso: arrestati due dominicani
Chiasso: arrestati due dominicani
Chiasso: arrestati due dominicani
Redazione
10 anni fa
Sono stati fermati ieri mattina al valico di Brogeda con 1,2 kg di cocaina purissima in un doppiofondo dell'auto

1,2 chilogrammi di cocaina purissima sono stati sequestrati al valico autostradale di Chiasso-Brogeda dai finanzieri del Comando provinciale di Como.

La droga viaggiava nascosta all’interno di un ingegnoso doppiofondo, ricavato nel sedile posteriore di una Audi A4 Avant, attraverso la creazione di un vano di lamiera ad apertura meccanica di considerevole dimensione.

Il fermo è avvenuto ieri mattina alle 6.30, quanto tra le migliaia di autoveicoli incolonnati alla frontiera, i finanzieri hanno selezionato l’automobile condotta da un dominicano, il quale viaggiava in compagnia di un connazionale.

Presentatisi con scarno bagaglio, i due hanno dichiarato di voler trascorrere un periodo di vacanza in Italia ma il velato nervosismo ha insospettito i finanzieri del Gruppo di Ponte Chiasso in servizio al valico, i quali hanno deciso di sottoporre ad approfondita ispezione il veicolo presso la “buca”, un’officina in dotazione alle Fiamme Gialle, dove sono entrati in azione i “cacciavitisti”, che hanno smontato e rimontato l’auto alla ricerca di doppifondi.

Nel contempo, poiché l’intestatario dell’autoveicolo è risultato essere un cittadino italiano residente a La Spezia, sono stati interessati i finanzieri della città ligure, che, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno tratto in arresto l’italiano e sequestrato circa gr 300 di cocaina.

A Chiasso, l’ispezione veicolare condotta dai militari ha permesso di rinvenire nell’automobile un panetto di cocaina da 1,2 Kg occultato all’interno di un vano appositamente creato sotto al sedile posteriore. I due uomini sono stati arrestati per traffico internazionale di stupefacenti mentre è scattato il sequestro per l’autovettura, i tre telefoni cellulari ed il navigatore satellitare. La sostanza stupefacente, per effetto dei numerosi “tagli” che avrebbe potuto subire grazie all’elevato grado di purezza, una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato circa 250.000 Euro.

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