
Le misure anti-inquinamento proposte da Zali sono "insufficienti" e "intempestive", avevano tuonato US e Verdi a giugno a Chiasso dopo la presentazione delle nuove misure anti inquinamento, mentre Antonia Boschetti, Jessica Bottinelli, Denise Maranesi e Rajishar Ratnam avevano immediatamente inoltrato un'interpellanza al Municipio di Chiasso per chiedere lumi sulle misure d'intervento in caso di picchi di inquinamento atmosferico.
L'esecutivo della cittadina di confine ha risposto nella scorsa settimana, precisando che "la qualità dell'aria in Ticino è in lento ma costante miglioramento. I picchi di smog invernale ed estivo, tuttavia, si ripropongono con regolarità nel Sottoceneri. Il Dipartimento del Territorio ha quindi sviluppato - durante gli scorsi mesi - una serie di provvedimenti speciali, da mettere in atto per fronteggiare situazioni eccezionali e di breve durata. (...) Le misure eccezionali si riferiscono allo smog invernale - e quindi sulla concentrazione atmosferica di polveri sottili PM10 - e contemplano cinque livelli di intervento, da mettere in atto unicamente nelle zone interessate dai picchi di inquinamento."
Col crescere delle particelle nell'aria la popolazione verrà informata sui consumi dei riscaldamenti (fase 1), superati i 75 microgrammi al metro cubo si dirameranno raccomandazioni alla popolazione (fase 2), superati i 90 microgrammi al metro cubo la velocità in autostrada nei tratti critici verrà limitata a 80 km/h all'ora e la temperatura negli edifici dell'amministrazione cantonale riscaldati con combustibili solidi verrà fissata a 20 gradi (fase 3), superati invece i 100 microgrammi al metro per 3 giorni di seguito cubo verrà introdotta la circolazione a targhe alterne all'interno delle zone interessate (fase 4), mentre in caso di superamento dei 150 microgrammi al metro cubo entreranno in vigore le domeniche senz'auto (fase 5).
Se il comune di Mendrisio aveva di fatto bocciato le targhe alterne, l'esecutivo di Chiasso approva il progetto di modifica del Decreto esecutivo per l'applicazione cantonale del concetto di intervento in caso di inquinamento atmosferico acuto da PM10 proposto lo scorso 31 agosto dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali .
"Il nostro aggolmerato subisce gli influssi dell'inquinamento transfrontaliero proveniente in particolar modo dalla Regione Lombardia - evidenzia il Municipio - Se quest'ultima non implementa misure adeguate, gli sforzi atti al contenimento dell'inquinamento rischiano di risultare contenuti".
Il Municipio presenta però alcune osservazioni, la più importante delle quali riguarda i trasporti pubblici. L'Esecutivo si aspetta un loro potenziamento a partire dalla fase 4, ritenendo "che nelle ore di punta l'offerta del trasporto su ferrovia e su gomma potrebbe risultare insufficiente".
Un'altra osservazione riguarda il potenziamento dei punti di interscambio, dove chi scende dalle valli del Mendrisiotto alla zona inquinata potrà lasciare l'auto e prendere i mezzi. La copertura dei costi di questo potenziamento, "deve essere assunta dal Cantone e non deve ricadere sui Comuni, tanto più che le misure riguarderanno verosimilmente un paio di agglomerati e non l'interezza del Cantone".
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