
Ha suscitato una reazione in tempi record, il taglio di alcuni alberi avvenuto questa mattina a Chiasso (vedi articolo suggerito).
A poche ore dai fatti, cinque politici locali hanno infatti già diffuso un comunicato stampa per denunciare "l'ennesimo indecente taglio alberi".
"Chiasso, appena giri la testa si accende una motosega" scrivono Jessica Bottinelli (Verdi), Mauro Lancianesi (Verdi), Elisabetta Bacchetta Correa (Verdi), Claudio Schneeberger (Lega) e Patricia Wasser (PPD). "Nelle ultime settimane quello che sta succedendo nella cittadina di Chiasso ricorda purtroppo la grande Lugano. Si pensi solo all’indecente taglio dei maestosi platani del parco in via comacini, alcune settimane fa il cedro quasi secolare davanti alle commerciali e oggi tocca, in sordina come sempre, alla magnolia grandiflora che accoglieva i viaggiatori alla dogana di Ponte Chiasso."
"Le scuse son sempre le stesse: era malato, impediva il cantiere, ragioni di sicurezza,…" proseguono Bottinelli e cofirmatari. "Siamo stufi di sentire queste scuse e queste bugie! Una città come Chiasso non può fregiarsi del logo di “città dell’energia” cambiando le lampadine e poi compiere queste stragi senza annunciarlo anticipatamente. Con questo scritto chiediamo pubblicamente al Municipio di prendere posizione e di rassicurare i cittadini che ulteriori scempi di questo genere non verranno compiuti, intraprendendo i passi necessari anche con le autorità cantonali."
"Non si può semplicemente catalogarla come retorica ecologista hippy anni ’70 ma bisogna rendersi conto del valore del patrimonio botanico del nostro territorio" concludono i cinque. "L’uomo sta diventando sempre più irrispettoso nei confronti dell’ambiente circostante che lo accoglie e questo è un atteggiamento pericoloso che saremo chiamati a pagare."
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