
La preparazione del cantiere per la prima fase di realizzazione del nodo intermodale di Chiasso è iniziata oggi. Conclusa questa, seguiranno i lavori in via Motta (la strada antistante alla stazione), alla pensilina Est, in via Stazione, alla Pensilina Ovest e in via Livio.
Alla fine degli importanti lavori, prevista per l’inizio del 2022, agli estremi di via Motta ci saranno due rotonde che fermeranno il passaggio di automobili e camion. Il comparto, in pratica, diventerà simile all’attuale situazione della stazione di Lugano.
“In futuro avremo delle aree dedicate a fermate, altre ai pedoni e ci saranno anche nuovi passaggi pedonali. In questo modo i tempi di percorrenza da un trasporto pubblico o privato all'altro saranno più corti" ha spiegato a Teleticino Andrea Rigamonti, presidente della Commissione Regionale dei Trasporti Mendrisiotto e Basso Ceresio.
Il traffico verso l’Italia, invece, verrà spostato integralmente su via Como e via Comacini.
"All'altezza delle rotonde di largo Kennedy il traffico verrà indirizzato sotto i ripari fonici di via Como e così fino alla Dogana attraverso le nuove corsie - ha sottolineato Rigamonti -. Una cosa che oggi non avviene, nel senso che attualmente è permesso alle automobili in uscita per l'Italia di passare dal centro. Questo in futuro non sarà più possibile, in virtù dei nuovi sensi di marcia che verranno introdotti."
I costi per la realizzazione del nodo intermodale ammontano a poco meno di dieci milioni di franchi, un terzo dei quali sarà coperto dalla Confederazione come sostegno al Programma di Agglomerato del Mendrisiotto di seconda generazione.
Il progetto prevede anche la realizzazione di 124 stalli coperti per biciclette e 100 posti per moto o scooter. Questo al termine della prima fase che durerà un mese, perché intanto con l’inizio del cantiere sono spuntati numerosi divieti nei posteggi per due ruote esistenti.
Una situazione quasi kafkiana, tanto più se si parla di un’opera legata alla mobilità lenta, che ha spinto la municipale Sonia Regazzoni - capo dicastero territorio - a scrivere una lettera alle FFS e al Dipartimento del Territorio, per correggere questa svista. Ma ora il problema sembra essere stato risolto: degli stalli provvisori sorgeranno all’incrocio fra via Motta e via Stazione, inoltre si sta vagliando la possibilità di altri posteggi in Piazza Elvezia.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino
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