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"Chiarezza sui lavori in Val Tomè"
"Chiarezza sui lavori in Val Tomè"
"Chiarezza sui lavori in Val Tomè"
Redazione
10 anni fa
Il Gruppo dei Verdi in Gran Consiglio interroga il Governo: "Il Dipartimento del territorio è stato coinvolto?"

Il Gruppo dei Verdi in Gran consiglio ha presentato oggi un'interrogazione parlamentare sui lavori in Val Tomè. "Dopo aver attentamente analizzato il Rapporto d’Impatto Ambientale (RIA) e ottenuto tutte le garanzie per il rispetto dell’ambiente e del paesaggio" il Gran consiglio aveva approvato la concessione e la variante di Piano Regolatore nella seduta del 10 marzo 2014.

Il RIA descriveva passo per passo tutte le misure previste per mitigare l’impatto sul paesaggio. "Lo stesso Consiglio di stato, nel suo messaggio si era fatto garante di questi aspetti", hanno evidenziato i Verdi.

"In data 29 novembre 2016, il Giornale del Popolo aveva denunciato la ‘devastazione’ di una valle a seguito dei lavori di posa della condotta in Val di Tomè - rimarcano gli ecologisti - A seguito di questa nuova e preoccupante denuncia", il deputato Francesco Maggi aveva interpellato l’Ufficio cantonale natura e paesaggio.

"Il funzionario - denuncia Maggi - mi mi aveva risposto che non sapevano dell'inizio dei lavori. La risposta mi lascia sconcertato in quanto da un lato il Consiglio di Stato pone severe condizioni di rispetto del paesaggio e si fa garante nei confronti del Gran Consiglio e del paese intero, poi dall’altro lato non ha nessuna idea, apparentemente, di quanto stia succedendo in Val di Tomè e tantomeno se le condizioni da lui poste vengono rispettate".

"Anche se chi deve far rispettare le condizioni poste nella licenza edilizia è il comune, mi sembra evidente che in un contesto così delicato e in presenza di un messaggio dello stesso Consiglio di Stato il minimo che si possa pretendere è un coinvolgimento dei funzionari del Dipartimento del Territorio e un collaudo a fine opera in loro presenza e a garanzia del pieno rispetto delle condizioni poste dal RIA. Come d'altronde avviene per altri progetti, penso ad esempio alla discarica del Petasio dove per anni i funzionari hanno eseguito almeno due sopralluoghi all’anno".

Sulla base di queste considerazioni il gruppo dei Verdi pone le seguenti domande al Consiglio di Stato:

1. Il Governo conferma che i funzionari del Dipartimento del territorio non sono stati coinvolti in questo importante cantiere? Se sì, come mai?

2. I lavori sono tutt’ora in corso o il cantiere è già concluso? Il collaudo dell’opera è già avvenuto?

3. Se il cantiere non è ancora concluso, il Governo non ritiene che sia opportuno seguire attentamente la fine dei lavori con sopralluoghi regolari da parte dei funzionari del DT e indicazioni per il rispetto delle condizioni poste dal RIA? Non ritiene che è in gioco la credibilità del Consiglio di Stato stesso e il futuro di altre microcentrali in Valle Maggia?

4. Come e quando avverrà il collaudo dell’opera? I funzionari del Cantone saranno presenti?

5. Cosa succederà se a lavori ultimati le condizioni poste nel RIA non saranno soddisfatte? In particolare se il paesaggio e il sentiero non rispetteranno le condizioni originarie?

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