
Il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha inoltrato oggi un postulato al Consiglio federale per chiedere chiarezza su eventuali casi di aiuti sociali percepiti da migranti inviati nei paesi d'origine (vedi articolo suggerito).
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sui 17 miliardi di franchi che annualmente vengono trasferiti nel paese d'origine da migranti (e lavoratori frontialieri e stranieri, ndr) "al fine di chiarire quale parte di questa enorme somma proviene da aiuti sociali percepiti in Svizzera e di proporre, in base al risultato, dei correttivi sotto forma di riduzione delle prestazioni sociali ai migranti".
"Secondo le ultime informazioni pubblicate a mezzo stampa, e confermate dall’amministrazione federale, i migranti inviano ogni anno 17 miliardi ai paesi d’origine - scrive Quadri - La Segreteria di Stato della Migrazione non è però stata in grado di indicare se parte di questa somma – e, se sì, quale parte – proviene da aiuti sociali versati dall’ente pubblico. Se gli aiuti sociali versati ai migranti invece di servire alla sussistenza di questi ultimi, vengono inviati all’estero, vuol dire che questi aiuti sono in esubero: esistono quindi non solo dei margini, ma degli obblighi di risparmio".
"A maggior ragione nel caso in cui a spedire soldi al paese d’origine siano delle persone nel settore dell’asilo, ciò anche in considerazione del fatto che i Cantoni fanno sempre più fatica a farsi carico dei costi legati alla presenza di rifugiati: proprio in questi giorni hanno presentato ai consiglsiglieri federali Simonetta Sommaruga e Johann Schneider Ammann il risultato di uno studio sul tema. A questo si aggiunge che i soldi inviati da asilanti al paese d’origine potrebbero servire a finanziare scafisti".
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