
Non poteva mancare l'interrogazione parlamentare del leghista Massimiliano Robbiani sul caso di Michele Antonio Varano, il contrabbandiere arrestato questa settimana a Genova, che viveva a Lugano grazie all'assistenza pubblica elvetica.
E infatti eccola, stamattina puntuale è arrivata.
Si intitola "Caso Varano: con quali criteri vengono effettuati i relativi controlli?"
Il deputato momò scrive che "Michele Antonio Varano, accusato di appartenere all’ ndrangheta calabrese per contrabbando internazionale di sigarette, ha recepito fino a pochi giorni fa oltre 90 mila fr. di contributi sociali.
" Il tutto è stato evidentemente sospeso dopo, non agli accorgimenti da parte delle nostre autorità assistenziali, ma al momento del suo arresto a Genova" precisa Robbiani. "Secondo Renato Scheurer, responsabile dell’ufficio del sostegno sociale, il Varano, nonostante fosse nota la sua situazione, è riuscito a dimostrare di necessitare un sostegno economico per poter raggiungere in minimo vitale."
"E detto fatto, le autorità elvetiche non si sono fatte molti problemi a pagare" commenta.
Dopo questa breve premessa, Robbiani pone al Consiglio di Stato le seguenti domande: "Quanto effettivamente il signor Michele Antonio Varano ha recepito in oneri sociali? Vista l’attuale situazione, la carcerazione di Varano in Italia e la sua buona reputazione, il Consiglio di Stato ritiene possibile chiedere la restituzione del denaro concesso?"
E più in generale: "Con quali criteri viene accettata la richiesta di assistenza agli stranieri? In Ticino potrebbero esserci alte persone in assistenza con lo stesso curriculum di Varano? Se si, come si intende agire affinché si possa impedire tutto questo? Alle persone straniere in assistenza in Ticino viene richiesta una copia del casellario giudiziale o semplicemente un autocertificazione?"
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