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Ticino
Chiamate shock agli anziani, tre arresti nel Locarnese
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
In manette sono finiti un 56enne cittadino albanese, una 43enne e una 35enne, entrambe cittadine italiane. L'ipotesi di reato è di tentata truffa aggravata.

Sono sospettate di aver preso parte alla truffa agli anziani denominata "chiamate shock" le tre persone arrestate lo scorso 10 giugno nel Locarnese. In manette, comunicano Ministero pubblico e Polizia cantonale, un 56enne cittadino albanese, una 43enne e una 35enne, entrambe cittadine italiane. 

La truffa

Il modus operandi, viene spiegato, ricalca quello evidenziato a più riprese in passato nelle sue numerose varianti. Negli ultimi casi segnalati, gli autori (spacciandosi per una persona attiva in campo medico o per un agente di polizia) chiedono con insistenza un'importante somma di denaro necessaria a coprire le cure di un congiunto stretto affetto da una grave malattia o incorso in un incidente della circolazione. Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione (poche ore vista la paventata serietà della situazione), mettono pressione sulla vittima e la spronano a consegnare immediatamente il denaro a disposizione o gli averi custoditi in casa. Le autorità segnalano inoltre come nelle ultime settimane si stia registrando un nuovo incremento di questo genere di raggiro.

L'arresto

I tre, tutti residenti in Italia, sono stati intercettati in territorio di Quartino. L'arresto è stato reso possibile grazie alla segnalazione di movimenti sospetti da parte di un agente di polizia in quel momento fuori servizio e alla successiva reattività delle pattuglie operative sul territorio. L'ipotesi di reato è di tentata truffa aggravata. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Anna Fumagalli.