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Ticino
«Chiamate shock» agli anziani, due arresti a Lugano
© Gabriele Putzu
© Gabriele Putzu
Red. Online
2 ore fa
I fermati sono due giovani di 20 e 23 anni, che si sono presentati come membri delle forze dell'ordine, sostenendo che un familiare della vittima fosse coinvolto in una rapina

Sono sospettati di essere coinvolti in una tentata truffa ai danni di persone anziane tramite le cosiddette «chiamate shock» i due cittadini italiani di 20 e 23 anni residenti in Italia arrestati lo scorso 26 maggio. Determinante, secondo quanto riferiscono la Polizia cantonale e il Ministero pubblico, una tempestiva segnalazione alla Centrale comune d'allarme (CECAL). Gli immediati accertamenti e l'intervento delle pattuglie sul territorio hanno permesso di intercettarli a Lugano.

Il «modus operandi»

Il metodo utilizzato nella truffa riprende uno schema già emerso più volte in passato: i truffatori si sono presentati come membri delle forze dell'ordine sostenendo che un familiare della vittima fosse coinvolto in una rapina. Con questo pretesto, hanno richiesto con insistenza denaro e gioielli. Da segnalare infine come nelle ultime settimane si registri un'importante recrudescenza di questo genere di truffe. Informazioni e consigli di prevenzione sono disponibili consultando il seguente indirizzo: https://www4.ti.ch/di/pol-new/prevenzione/truffe/truffe-telefoniche