
Il prossimo 9 dicembre Norman Gobbi potrebbe essere eletto in Consiglio federale. Tuttavia, sulla sua strada per Berna ci sono ancora due ostacoli: Thomas Aeschi e Guy Parmelin, gli altri due nomi presenti sul "ticket". Ma chi sono i rivali del Consigliere di Stato?
Thomas Aeschi, classe 1979, zughese, rappresenta per molti la giovane guardia UDC. Ha aderito al partito nel 2009, due anni prima di venire eletto in Consiglio nazionale. Thomas Aeschi è membro della Commissione economia e tributi, grazie alle sue conoscenze in ambito finanziario, è considerato un buon candidato per succedere a Eveline Widmer-Schlumpf a campo del Dipartimento delle finanze. Fa inoltre parte della delegazione del Parlamento presso l'UE e l'AELS.
Laureato nel 2002 in economia a San Gallo, dove ha ottenuto anche un Master in Business Administration, dal 2006 al 2008 ha studiato ad Harvard, una parentesi americana che gli ha fruttato un Master in Public Administration. Con alle spalle anche due esperienze universitarie a Tel Aviv e in Malesia, nel suo tempo libero ama viaggiare, sciare e scalare.
Presidente dell'UDC zughese dal 2015, entrato in carica dopo che il suo predecessore era rimasto coinvolto in uno scandalo sessuale, è anche il vicepresidente del gruppo UDC alle Camere federali. In un discorso tenuto qualche tempo fa si era espresso contro un'adesione rampante della Svizzera all'UE, aggiungendo che "viaggiando per il mondo ho potutto constatare quanto la Svizzera stia facendo bene". Si era inoltre dichiarato sulla linea del suo partito riguardo ai dossier principali, come ad esempio sull'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa.
Nel caso il 9 dicembre dovesse avere la meglio sui suoi rivali, Thomas Aeschi diverrebbe uno dei Consiglieri federali più giovani della storia (nel 1999 fece meglio la 34enne PPD Ruth Metzler). A questo proprosito, la mancanza di esperienza sembrerebbe proprio uno dei (pochi) punti a suo sfavore.
Guy Parmelin, vodese, è il candidato della Svizzera francese. Diplomatosi alla scuola d'agricoltura di Marcelin, è in Nazionale dal 2003, mentre è stato nel Granconsiglio vodese e ha presieduto l'UDC cantonale tra il 200 e il 2004. Considerato un politico centrista e aperto al dialogo, è stato membro del comitato per l'iniziativa contro l'immigrazione di massa. A Berna presiede la Commissione per la sicurezza sociale e la sanità, è inoltre membro di quella per l'ambiente, la pianificazione del territorio e l'energia.
Per quanto concerne le sue posizioni, in ambito immigrazione sostiene che bisogna aiutare i paesi di prima accoglienza, ma che la Svizzera non abbia le strutture per accogliere tutti i migranti del Nordafrica. Sul suo sito internet dichiara inoltre che continuerà a battersi per un sistema sanitario pubblico efficace, razionale e di qualità, che "passa attraverso a un miglioramento della coordinazione di cura. Una politica di prevenzione mirata può essere appropriata". È contrario alla strategia energetica 2050 del Consiglio federale che consentirà di aumentare la dipendenza dall'estero. Riconosce nel franco forte un fattore decisivo per il rallenamento dell'economia e sostiene di volersi battere per una diminuzione degli oneri che ostacolano le imprese.
Per una sua possibile entrata in Governo rimane realista, già due poltrone sono infatti occupate da politici romandi.
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