
L’UDC Ticino si dice "allibita" di fronte alle recenti dichiarazioni della deputata PPD Sara Beretta Piccoli, inerenti l'applicazione della legge sull’asilo da parte del Dipartimento delle Istituzioni.
Nel mirino sono finiti anche il deputato socialista Ivo Durisch, che avrebbe esternato dichiarazioni volte a non applicare la legge federale sugli stranieri o a pretenderne eccezioni, e il consigliere di Stato Manuele Bertoli, che aveva parlato di “Apartheid basata sul censo”.
Dichiarazioni, queste, giudicate un "piagnisteo generalizzato" dall'UDC. "È strano come proprio a coloro che si appellano al diritto superiore a ogni piè sospinto per contrastare i tentativi della destra di difendere i diritti dei cittadini svizzeri, quello stesso diritto superiore non vada più bene quando si tratta dell’interesse di cittadini stranieri, ancorché di sporadici casi", tuonano i democentristi.
"Naturalmente si portano a esempio dei casi estremi e che perlopiù rimangono nel campo teorico". L'UDC sostiene la posizione del direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, che sostiene come una buona parte delle storie di persone che devono lasciare la Svizzera "spesso si rivelano raccontate ad arte per sembrare agli occhi dei lettori una tremenda ingiustizia".
"In realtà, dietro questi racconti di frequente si nascondono abusi al sistema come ad esempio matrimoni combinati o forzati, celebrati allo scopo di ottenere un permesso di soggiorno. Prima di allontanare una persona sposata con un cittadino o una cittadina svizzeri e magari anche con figli, esiste un iter che prevede l’approfondimento puntuale di ogni situazione. Non si tratta infatti di una decisione presa arbitrariamente dall’oggi al domani.”
L'UDC risponde anche alle critiche di scarsa sensibilità sociale mosse allo stesso Gobbi: "Ritenaimo Norman Gobbi una persona sensibile e non priva di umanità, lui stesso padre di famiglia, per sapere che farà uso del suo margine di manovra per applicare la legge con ragionevolezza, ragionevolezza che dimostrano invece di non avere coloro che – come i personaggi sopraccitati – vi si oppongono adducendo il rischio che si avveri qualche caso estremo da loro ventilato".
"Inutile dire che i costi sociali, e del loro abuso, sono a carico dei cittadini. Ben venga quindi un più severo controllo e, alla fine, una rigorosa applicazione della legge sfociante nella revoca del permesso di soggiorno a chi abusa del nostro sistema sociale".
“Chi siamo noi per giudicare?” – dice Sara Beretta Piccoli. "No, chi siete voi per accollare alla cittadinanza i costi degli abusi!"
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