
Il verdetto popolare del 19 aprile si avvicina: quel giorno i cittadini diranno chi andrà in Governo e chi in Parlamento e scopriremo quali saranno i rapporti di forza nella prossima legislatura. Tra molte incertezze, vincerà la Lega? Il PLR? O magari qualcun altro?
C’è una questione che è nota ormai dallo scorso maggio: Laura Sadis non sarà più in Governo, quindi il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) cambierà conduzione. Siamo praticamente al toto-DFE, è tempo di capire quali sono i desiderata dei partiti, le loro ambizioni e le valutazioni sulla politica svolta da Sadis negli ultimi otto anni. Ma la politica è soprattutto chiamata a guardare al futuro.
L’interrogativo principale pertanto è: che cosa dovrà fare chi prenderà in mano quello che è un po’ il crocevia della politica cantonale? Sarebbe ora di rilanciare la politica degli sgravi, dopo diversi anni di sonno? Magari occorrono interventi decisi sulla spesa per tornare sui binari della sostenibilità? Oppure ci vuole una politica di segno opposto? Ovvero considerare la spesa, i servizi, la socialità, i mandati, i contributi variabili intoccabili e intervenire sul fronte delle entrate? Magari con un aumento generale delle imposte ritoccando all’insù le aliquote? Oppure agendo su tasse e balzelli, comprese le tasse causali? Si tratta di interrogativi che da sempre dividono il mondo politico e ai quali, alla luce della futura composizione del Consiglio di Stato, non si potrà attendere troppo per dare una risposta.
A Piazza elezioni, in diretta martedì 10 marzo dalle 20.45 su TeleTicino, moderati da Gianni Righinetti, si confronteranno sei candidati al Gran Consiglio: Fabio Käppeli (PLR), Michele Guerra (Lega), Nadia Ghisolfi (PPD), Aramis Gianini (PS), Sergio Morisoli (La Destra) e Matteo Pronzini (MPS-PC).
Ma parlare di DFE significa anche interessarsi di lavoro, dai contratti collettivi a quelli normali introdotti per l’intervento dello Stato. È una distorsione del mercato? E poi apriremo anche i capitoli disoccupazione e frontalierato.
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