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Ticino
“Chi si assume la responsabilità dei danni?”
Redazione
5 anni fa
Marco Chiesa condanna gli atti vandalici avvenuti durante la manifestazione del Molino. Così il presidente nazionale UDC: “Non siamo contro l’autogestione ma tutto ha un costo”

Il corteo in sostegno all’autogestione ancora in corso per le vie di Lugano ha registrato migliaia di partecipanti, la maggior parte dei quali ha manifestato in modo pacifico. Non sono però mancati danneggiamenti a immobili come scritte sui muri e una vetrina di una banca ridotta in frantumi.

Il presidente nazionale UDC Marco Chiesa ha condannato duramente gli atti vandalici avvenuti durante il corteo. Intervistato da TeleTicino, Chiesa ha comunque sottolineato che alcuni giovani si sono messi all’opera per pulire gli imbrattamenti: “Questo mi ha fatto molto piacere, perché non si può solamente criticare”.

“Resta però fondamentale - incalza Chiesa - non sottovalutare che all’interno di queste manifestazioni non autorizzate ci sono delle persone che vogliono semplicemente causare dei danneggiamenti. Ma chi è responsabile? Gli interlocutori del Molino domani sono pregati di andare dai proprietari di quegli stabili a ripulire i danni di cui sono stati la causa”.

“L’UDC non è contrario all’autogestione, ma tutto ha un costo”
Per Chiesa, l’UDC “può prendere in considerazione l’autogestione in Ticino ma non può accadere che dietro questo nome delle persone si pongano al di sopra della legge o delle regole che democraticamente abbiamo deciso nel nostro Paese. Volete un’autogestione? Ci sono dei costi da pagare e delle responsabilità che bisogna ossequiare”.

“Un’entità astratta incapace di dialogare con il Municipio”
“Vogliamo un’autogestione a Lugano? Ma allora chi è l’interlocutore? Chi si assume la responsabilità? Tutti parlano a titolo personale, ma chi parla a nome della comunità di quelli che vogliono l’autogestione? Non ne usciamo più da questa situazione. C’è un’entità astratta che vuole un’autogestione ma nessuno è in grado di mettersi al tavolo con il Municipio per discutere di quali possono essere i prossimi passi. Così è troppo facile, forse è il momento di crescere”, conclude il presidente nazionale UDC.

I democentristi di Lugano contro CSOA e la sinistra
Nel frattempo la sezione UDC di Lugano ha diramato un comunicato stampa dove chiede che il CSOA e i partiti di sinistra paghino per i danni: “È inutile che la “testa del corteo” cerchi di chiamarsi fuori - si legge nella nota - la responsabilità di quanto accaduto oggi è in capo a loro, quali organizzatori della manifestazione. Come responsabili lo sono anche i vari sostenitori esterni. Primo fra tutti il PS che non solo ha sostenuto apertamente la manifestazione non autorizzata, ma durante il pomeriggio ha pure preteso le scuse del Municipio. Ora sono i luganesi a pretendere, non solo le scuse da parte degli autogestiti, del PS e degli altri partiti di sinistra che hanno promosso l’evento, ma che si facciano anche carico dei danni causati a cittadini e lavoratori onesti”.

Nel seguente video, alcune persone intente a pulire un autobus. Secondo nostre fonti i colpevoli degli atti vandalici sarebbero stati allontanati dal corteo.

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