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Ticino
"Chi paga la spesa sociale e l’efficacia delle scelte"
"Chi paga la spesa sociale e l’efficacia delle scelte"
"Chi paga la spesa sociale e l’efficacia delle scelte"
Redazione
8 anni fa
L’Altra Cadenazzo ha sollecitato il Municipio per l’inoltro al Cantone della richiesta di modifica del sistema di finanziamento comunale

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa de L'Altra Cadenazzo in merito ai costi dell'assistenza sociale per i comuni:

"È stata una mozione de l’Altra Cadenazzo a spingere il comune ad agire in merito ai costi dell’assistenza sociale, che per Cadenazzo, come per altri comuni, sono particolarmente pesanti. Come tutti sanno, il 25% dei costi di chi è in assistenza vengono coperti dal comune di domicilio. Nella maggior parte dei casi, i contributi a livello cantonale, sono ripartiti sui Comuni tenendo conto del gettito d’imposta e alla forza finanziaria; per quanto riguarda l’assistenza non è così e l’importo pagato dal Comune dipende unicamente da quanti domiciliati beneficiano dell’assistenza. Un sistema poco solidale che crea una spirale al ribasso, visto che le pigioni moderate attraggono, ovviamente, cittadini meno abbienti, mentre i Comuni più ricchi hanno evidentemente pochi alloggi a pigione moderata e scoraggiano così i meno fortunati.

Questo sistema va rivisto, ne siamo convinti. Per questo L’Altra Cadenazzo ha sollecitato il Municipio per l’inoltro al Cantone della richiesta (cosa avvenuta pochi giorni fa) di modifica del sistema di finanziamento comunale dell’assistenza, che tenga conto anche della forza finanziaria e non solo del numero di aventi diritto all’assistenza. In poche parole, che tutti i Comuni si suddividano l’onere in modo più solidale.

L’Altra Cadenazzo, è inoltre sempre stata attenta agli aspetti sociali legati ai bisogni della popolazione, ritiene però importante, che le poche risorse investite nel settore vengano ottimalizzate. Abbiamo constatato che lo Sportello del lavoro creato dal Comune, come previsto, non solo è un doppione (visto che già sul territorio esistono istanze cantonali simili), ma verosimilmente non fornisce le adeguate informazioni sulle regole che codificano il diritto del lavoro. Tra queste c’è la retribuzione dichiarata e il versamento dei contributi.

Spesso (ci sono testimonianze dirette) le persone indirizzate dallo sportello, non ottemperano a queste regole e dopo l’assunzione, chiedono di essere retribuite in nero.Ci si chiede quindi effettivamente se le persone siano informate correttamente delle sanzioni alle quali possono andare incontro vista la leggerezza con la quale chiedono di essere pagati senza dichiarare il salario ricevuto.

L’Altra Cadenazzo si domanda perciò, viste anche le magre finanze del Comune che sarà in deficit sia quest’anno che il prossimo, se i fondi investiti in questa operazione, siano ben spesi, e soprattutto si chiede se e quali sono i risultati tangibili di cui beneficia la popolazione. Quante sono le persone che hanno beneficiato dello sportello? Quante aziende hanno offerto posti di lavoro sul territorio? Domande lecite per le quali l’Altra Cadenazzo chiederà risposta".

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