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Ticino
"Chi non è d'accordo con la Svizzera si rassegni"
Redazione
13 anni fa
Il governatore della Lombardia Roberto Maroni difende il voto elvetico. A breve un incontro con Paolo Beltraminelli

Il voto svizzero di domenica, soprattutto nel Canton Ticino "non è anti lombardo perché c'è un ottimo rapporto di collaborazione tra Lombardia e Canton Ticino".

Lo sostiene il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, spiegando che incontrerà "nei prossimi giorni il governatore del Ticino Paolo Beltraminelli per rafforzare questi rapporti". "Il ruolo fondamentale, però - aggiunge -, lo gioca il governo italiano".

Dal referendum sull'ingresso degli stranieri in Svizzera "è arrivata una scossa all'Europa per discutere" aggiunge Roberto Maroni, secondo il quale "non si può criminalizzare il risultato del referendum".

"È il popolo che ha deciso e se qualcuno non è d'accordo si deve rassegnare, la sovranità appartiene al popolo non alla Merkel o a Bruxelles". Maroni invita quindi "a discutere senza tabù nella libera circolazione, nei trattati internazionali e nemmeno nell'euro" dopo quello che ha definito essere "un esercizio di democrazia" che si è svolto in Svizzera.

"Io non sono preoccupato - afferma - del referendum ma del fatto che il governo italiano non mette mano alla revisione dell'accordo italo-svizzero sui ristorni ai Comuni lombardi, accettando la richiesta svizzera di dimezzarli". In termini pratici si tratta di un danno di "centinaia di milioni per i Comuni lombardi". Sulla questione Maroni intende chiedere nell'incontro previsto per oggi con il presidente del Consiglio Enrico Letta "che la Regione Lombardia sia coinvolta".

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