
Tre deputati - Gina La Mantia (PS), Milena Garobbio (PS) e Matteo Pronzini (MPS) - interrogano il Governo sul tipo di informazione che viene divulgata al personale EOC in merito ai 2 temi sulla sanità, oggetto di votazione il prossimo 5 giugno: il referendum contro la modifica di legge che permette all'Ente Ospedaliero Cantonale di costituire società, assumere partecipazioni o collaborare sotto altra forma con terzi e l'iniziativa "Giù le mani dagli ospedali", che mira a difendere le prestazioni e i servizi degli ospedali attuali.
Gli interroganti si basano su un articolo apparso giovedì su La Regione ("Polemiche in corsia"), che riprende un comunicato stampa dell'MPS nel quale si denunciano i modi di condurre la campagna da parte della direzione dell'ECO e le direzioni ospedaliere locali. Al fine di poter chiarire quanto sta succendo all'interno degli ospedali in merito agli incontri informativi organizzati dai quadri dell'EOC, i tre deputati sottopongono le seguenti domande al Governo: "Chi è incaricato a fornire queste informazioni? Che tipo di informazione e sotto che forma viene divulgata al personale EOC? Il Consiglio di Stato ritiene che l’informazione data in tale modo al personale dell’EOC possa essere ritenuta equilibrata, trasparente e possa fornire tutti gli elementi utili a formare un’opinione con cognizione di causa, pur non essendo previsto nessun intervento da parte di chi sostiene il referendum e l’iniziativa? Che cosa significa l’affermazione del sig. Mariano Masserini, responsabile del Servizio di comunicazione dell’Eoc, rilasciata a La Regione, che se “la legge venisse bocciata, metterebbe a rischio le collaborazioni con il Cardiocentro o la clinica Hildebrand, molto apprezzate dai pazienti»? Il CdS non la ritiene un’affermazione fuorviante? Rispetto al citato Cardiocentro e alla sua futura integrazione nell’Ente Ospedaliero, qual è la posizione del Consiglio di Stato?"
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